Lo studente rischia fino a cinque anni di carcere

Il processo a carico di Patrick Zaki è stato aggiornato al 27 settembre. Si è conclusa così la sesta udienza del processo a piede libero a carico dello studente egiziano che si celebra a Mansura, in Egitto. «Siamo in un ciclo di rinvii. Non è accettabile, voglio tornare ai miei studi e inizio a sentirmi non libero. E ciò è del tutto inaccettabile per me» – è stato il commento di Zaki.

Il ricercato dell’università di Bologna è accusato di diffusione di notizie false ai danni del proprio Paese, reato per il quale rischia fino a cinque anni di carcere.

Quali avrebbero potuto essere i contenuti e gli esiti di oggi era un mistero, neanche la legale Hoda Nasrallah aveva fatto previsioni: secondo fonti giudiziarie, infatti, poteva essere stabilito un nuovo aggiornamento a due mesi, così come il giudice monocratico avrebbe pronunciare una sentenza a sorpresa.

Il team legale del ricercato sarebbe intanto in attesa di un pronunciamento della Corte costituzionale su un caso analogo a quello dell’attivista che potrebbe far decadere il suo processo, rendendo Patrick totalmente libero. La data chiave, tuttavia, sarebbe il 31 luglio quando si presume che il caso passi dal tribunale amministrativo alla Consulta egiziana.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA