ultras

I tifosi sono stati fermati per i disordini della partita di domenica 22 gennaio, quando è stato anche dato fuoco a un pullman

Sono 9 le persone arrestate in flagranza differita per i disordini di domenica 22 gennaio quando, lungo il percorso per lo stadio comunale Marcello Torre di Pagani nel salernitano, nell’ambito della partita Paganese-Casertana, sono esplose violenze e disordini che hanno portato anche all’incendio di un pullman di tifosi.

Le persone fermate sono 7 tifosi della Paganese e due della Casertana, alcuni dei quali già colpiti da Daspo.

I tifosi, individuati nonostante il volto coperto, sono indagati a vario titolo per i reati di possesso e lancio di oggetti contundenti e fumogeni, di resistenza a pubblico ufficiale, rissa, devastazione e altri, oltre all’accusa di danneggiamento di un edifici e di vari beni nelle circostanze e al ferimento di un carabiniere.

Per gli ultras sono stati disposti i domiciliari.

«Si è evitata la strage – spiega alla stampa il questore di Salerno, Giancarlo Conticchio – perché, se malauguratamente le portelle dell’autobus non si fossero aperte, avremmo rischiato un rogo di tante persone».

All’indomani dei disordini e alla luce di quanto avvenuto sull’A1 fra gli ultras della Roma e del Napoli. il ministro Piantedosi aveva annunciato una stretta sugli stadi con un rafforzamento delle forze di polizia. «Questa – commenta Conticchio – è una decisione che spetta al signor ministro dell’Interno, il prefetto Piantedosi. Noi siamo in questo momento esecutori di quello che la normativa prevede. Abbiamo messo in campo tutte le forze necessarie per addivenire subito alla identificazione di questi violenti».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/VASSIL DONEV