Al via in Spagna il processo per l’omicidio del 21enne ucciso nel 2017 in una discoteca a Lloret de Mar
È iniziato in Spagna il processo per l’omicidio di Niccolò Ciatti, il 21enne di Scandicci (Firenze) ucciso la notte tra l’11 e il 12 agosto 2017 in una discoteca di Lloret de Mar. Davanti al Tribunale provinciale di Girona, presieduto dalla giudice Susana Perez Puerto, figurano come imputati Rassoul Bissoultanov, 28 anni, e Movsar Magomadov, 25 anni, entrambi ceceni.
La procura ha chiesto 24 anni di carcere e 9 di libertà vigilata per Bissoultanov, accusato di omicidio volontario. Secondo la difesa, che ha chiesto una pena non superiore ai cinque anni, si è trattato di omicidio preterintenzionale: il calcio sferrato in testa a Ciatti sarebbe stato dato senza la volontà di uccidere.
Dopo esser stato arrestato in Germania ed estradato in Italia, Bissoultanov, in seguito a un ordine di scarcerazione, si è recato a Girona, dove all’inizio di quest’anno si è consegnato alle autorità locali con l’obiettivo, al momento non raggiunto, che il processo a suo carico si tenesse solo in Spagna.
Nei giorni scorsi la Corte di Cassazione ha annullato la decisione della Corte d’assise sulla scarcerazione. Nei confronti di Magomadov la procura di Roma aveva chiesto e ottenuto una misura cautelare in carcere, che era stata eseguita a Strasburgo, dove i due giovani risiedono. La Francia ha, però, negato l’estradizione del 25enne, che successivamente è stato rimesso in libertà.
Il Tribunale di Girona ha convocato come testimoni 6 amici di Ciatti, in vacanza con lui in Spagna cinque anni fa.
Prima di entrare in aula ci sono stati momenti di tensione. l genitori di Niccolò, Luigi Ciatti e Cinzia Azzolina, hanno gridato “assassini” ai due imputati. Sono intervenuti gli agenti.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/FACEBOOK NICCOLò CIATTI