Le vittime, trafficanti di rottami metallici, avrebbero rivelato alle autorità i movimenti dei militanti dello Iswap
I militanti dello Stato Islamico in Africa Occidentale (Iswap) avrebbero giustiziato 23 uomini appartenenti a un gruppo di trafficanti di rottami metallici perché accusati di aver informato le autorità sui movimenti dei jihadisti nella regione.
Succede nel villaggio di Magdala, nel distretto di Dikwa, a est dello Stato di Borno, a una ventina di chilometri dal confine con il Ciad. I fatti risalirebbero allo scorso martedì 7 giugno ma sono stati appresi solo oggi dalle milizie locali.
L’esecuzione sarebbe stata preceduta dal rapimento di 50 uomini: «per il momento sono stati trovati 23 corpi, tutti massacrati dai terroristi – riferisce Babakura Kolo, capo di una milizia locale di autodifesa. – Tre persone sono riuscite a tornare a Dikwa, ma non si sa nulla del destino di una ventina di altri rottamatori».
La zona in cui è avvenuto il rapimento è la culla del gruppo islamista Boko Haram, da cui Iswap si separò nel 2016.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/EPA/AKINTUNDE AKINLEYE