La nave della società armatoriale Fratelli Cosulich e il suo carico di bramme di acciaio sono bloccati dal 24 febbraio
Il governatore di Regione Liguria, Giovanni Toti, riferisce gli aggiornamenti sulla nave Tzarevna, di proprietà della società armatoriale genovese Fratelli Cosulich, bloccata nel porto di Mariupol dallo scorso 24 febbraio.
Dopo un colloquio con l’AD della società, Augusto Cosulich, ha dichiarato ai microfoni di Mattino Cinque su Canale5: «pare che gli armatori Fratelli Cosulich siano stati contattati dal consolato russo di Genova, che gli ha detto che la nazionalizzazione della nave Tzarevna nel porto di Mariupol probabilmente si è trattato di un mezzo equivoco e che li avrebbero messi in contatto con un rappresentante della Repubblica del Donetsk ancorché non riconosciuta internazionalmente per vedere di trovare una strada possibile e che il sequestro non sarebbe andato a finire come sembrava ieri pomeriggio».
«La Repubblica del Donetsk – aggiunge – di fatto non è riconosciuta da nessuna autorità quindi veramente stiamo parlando di un atto privo di ogni copertura di diritto internazionale. Noi ci siamo mossi immediatamente, ho sentito il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio che si è a sua volta attivato».
La nave è in attesa di partire per l’Italia con un carico di bramme di acciaio.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA