Il patron di Tesla chiede che i dipendenti passino un minimo di 40 ore alla scrivania a settimana

Elon Musk ha dichiarato guerra allo smart working. Ai dipendenti di Tesla ha lanciato un vero e proprio ultimatum, specificando che anche coloro che vogliono proseguire l’attività da remoto dovranno essere in ufficio un minimo di 40 ore a settimana, altrimenti potranno dire addio al loro posto in azienda.

Come molto spesso accade con i messaggi di Musk, in pochissimo tempo la sua email minatoria è diventata virale: “il lavoro da remoto non è più accettabile” recitava l’oggetto. Ecco il testo completo:

Tutti quelli che intendono lavorare da remoto devono essere in ufficio per un minimo (e sottolineo “un minimo”) di 40 ore a settimana, oppure devono lasciare Tesla. Se ci sono collaboratori straordinari per cui questo non sarà possibile, giudicherò e approverò direttamente io ogni singolo caso. Il luogo di lavoro deve essere un ufficio principale di Tesla, non una filiale remota estranea alle mansioni lavorative”.

Musk non ha ancora confermato l’autenticità dell’email ma la stessa è stata condivisa da vari utenti su Twitter e il numero uno di Tesla ha risposto ad alcuni commenti dichiarando che coloro che “credono che lavorare in ufficio sia un concetto antiquato” dovrebbero “far finta di lavorare altrove”.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/Patrick Pleul / POOL