Le indagini prendono una nuova strada a seguito del ritrovamento di una pistola in un casolare in Maremma

Le indagini di uno dei casi più intricati della cronaca italiana si aprono a una nuova pista per scoprire chi sia, davvero, il Mostro di Firenze. Il ritrovamento di una Beretta calibro 22 in un casolare in Maremma ha spinto la procura di Firenze a indagare seguendo la suggestione che si potesse trattare dell’arma utilizzata per gli 8 duplici omicidi che hanno sconvolto l’Italia tra il 1968 e il 1985.

La notizia delle indagini balistiche sull’arma arrivano dalla stampa locale. Il modello della pistola, una Beretta 48, è di produzione degli anni ’50 e sarebbe compatibile con uno dei potenziali modelli indicati nell’ultima perizia dal consulente Paride Minervini.

La peculiarità che ha alimentato i sospetti della Procura è stato il ritrovamento della canna a decine di chilometri dalla pistola, a Manciano in provincia di Grosseto. Durante gli anni delle indagini sul Mostro nessuno aveva indagato sul proprietario dell’arma, un capitano medico dell’esercito, classe 1927.

La decisione di seguire questa nuova pista è del commissario Andrea Giannini che per anni è stato parte del team in Procura per indagare nell’ultimo filone, quello che ha visto archiviare la posizione dell’ex legionario di Prato, Giampiero Vigilanti, e del medico Francesco Caccamo.

L’arma è stata portata in commissariato dal figlio di una facoltosa signora di Firenze che, dopo la morte della madre, ha ripulito le proprietà ereditate e rinvenuto la canna della Beretta. Da un rapido controllo è risultato il capitano medico l’intestatario della pistola e anche di un’altra calibro 22 che era in una casa di Firenze insieme a delle munizioni Fiocchi e un’altra pistola, una Beretta 102 destinata al mercato americano e mai ufficialmente trasferita da un precedente domicilio nel senese. Le armi saranno fatte sparare e i bossoli verranno comparati a quelli rinvenuti sui 16 corpi uccisi nella campagna fiorentina.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA /ALESSANDRO BIANCHI