La madre è tornata per lavarsi e cambiarsi
La piccola Elena Del Pozzo, uccisa a cinque anni dalla madre Martina Patti, non sarebbe stata uccisa in casa. Secondo i pm le tracce di sangue trovate nell’abitazione sarebbero “da riporto” e quindi “si può con certezza escludere” la possibilità che la bambina sia morta nell’abitazione.
Secondo quanto trapela dalla procura, Patti sarebbe tornata nell’abitazione per lavarsi e cambiarsi, dopo aver compiuto il delitto tra le sterpaglie dove è stata ritrovata Elena.
Resta da capire quale sia l’arma del delitto.
I carabinieri hanno trovato il vestito usato dalla donna al momento dell’omicidio, sporco di sangue, e in casa hanno rinvenuto anche parte del budino che Patti aveva preparato per Elena e che la bimba non avrebbe mai finito di mangiare. Secondo la ricostruzione, la madre avrebbe convinto la figlia ad andare a vedere un posto dove giocava da bambina e qui l’avrebbe assassinata.
Adesso Martina Patti è strettamente sorvegliata dalla polizia penitenziaria per paura che possa compiere qualche gesto autolesionistico o che altre detenute possano aggredirla. Il suo legale Gabriele Celesti, che ha detto che la donna “non è serena”, sta valutando quali saranno le strategie difensive per i prossimi passaggi del procedimento, dopo che il gip ha convalidato l’arresto e ha disposto la custodia cautelare in carcere.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA