Seul indaga su possibili vittime sudcoreane. Nato, più truppe a Est

Nelle ultime 24 ore i missili hanno continuato a cadere nel Donetsk causando due morti tra i civili e 12 feriti.

Il ministero degli Esteri della Corea del Sud sta svolgendo delle indagini su possibili vittime sudcoreane: combattenti che si sarebbero uniti come volontari alle forze armate dell’Ucraina e che sarebbero rimasti uccisi in combattimento.

Il presidente ucraino Zelensky si aspetta che la Russia possa intensificare gli attacchi questa settimana, mentre il Paese attende la decisione dell’Unione europea di concenderle lo status di candidato all’adesione. “Siamo pronti”, fa sapere comunque il leader ucraino.

Ssecondo la Cnn, che cita un documento declassificato dell’ufficio intelligence del ministero dell’Interno, la Russia “probabilmente” tenterà di scoraggiare il voto e minare la fiducia degli americani nelle elezioni di Midterm di novembre, come ritorsione alla risposta occidentale guidata dagli americani all’invasione dell’Ucraina.

Continuano gli scontri in materia di gas. Secondo Berlino è in corso “un braccio di ferro” con Putin. La Lituania ha dichiarato di essere pronta a limitare il transito alla regione di Kaliningrad, una decisione che secondo il portavoce del Cremlino Peskov è “illegale e senza precedenti”. «La decisione viola ogni regola possibile. Capiamo che deriva dalla decisione dell’Unione Europea di estendere le sanzioni al transito delle merci. Crediamo anche che sia illegale – ha dichiarato – un’analisi approfondita sarà condotta nei prossimi giorni prima di adottare qualsiasi misura o decisione».

Si avvicina il vertice della Nato di Madrid del 29 e 30 giugno, durante il quale probabilmente verrà dato l’okay a un massiccio aumento delle truppe a Est, forse il 600% in più, passando da 40 mila uomini a 240 mila.

Sul campo la situazione è disastrosa per i civili; come denuncia il sindaco, a Mariupol i residenti sono “sull’orlo della sopravvivenza” per mancanza di acqua potabile, cui non avrebbero accesso “più di 100mila persone”. Attualmente gli occupanti “la consegnano una volta alla settimana” e “i residenti stanno in fila per 4-8 ore” come spiega il sindaco che rinnova l’invito ad aprire un corridoio umanitario.

Riprendendo il noto dell’ingresso nell’Ue Zelensky, intervenuto in videocollegamento al Global Policy Forum dell’Ispi, ribadisce: «stiamo proteggendo i nostri obiettivi e valori comuni con l’Europa. Per noi questo è un fattore unificante e credo che sia per questo che abbiamo ricevuto lo status di candidato. L’Ue deve solo considerarci un partner alla pari».

«Tra i garanti di sicurezza futuri, nella cerchia di Paesi amici e garanti, vediamo l’Italia. Pensiamo che debba esserci» aggiunge il presidente.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA