L’impresa romana, grazie a un innovativo sistema biofisico, stimola i meccanismi rigenerativi del sistema immunitario

Contrastare i segni del tempo e prevenire degenerazioni patologiche. Un obiettivo ambizioso che, grazie alla ricerca e all’intraprendenza di un progetto tutto italiano, oggi trova nuove innovative soluzioni. Parliamo di M.F.I. – Medicina Fisica Integrata S.r.l. insieme al fondatore e attuale Amministratore unico Marco Mantarro.

– Come e con quali obiettivi nasce la M.F.I.?

«La M.F.I. S.r.l. nasce con lo scopo di innovare l’ambito della terapia fisica strumentale sfruttando la ricerca nel campo della Medicina Biofisica. L’impresa prende forma nel 2007, forte di una solida carriera nel settore biomedicale dei fondatori: uniti dalla passione per la formazione, decidiamo di concretizzare le nostre ricerche producendo e commercializzando apparecchiature biomedicali di altissimo livello tecnologico. Più che di impresa, quindi, preferisco parlare di un progetto collettivo che è cresciuto con il tempo».

– Il vostro prodotto di punta è il CMF. Ci spieghi a cosa serve e come funziona…

«Il Complex Magnetic Fields è un dispositivo biofisico ideato, realizzato e brevettato in Italia, certificato CE e iscritto al Repertorio dei Dispositivi Medici del Ministero della Salute, oltre che prodotto da un’azienda che applica sistemi di qualità certificati UNI EN ISO 9001:2015 e UNI EN ISO 13485:2016. Questo sistema, unicum nel campo della terapia del dolore e nella medicina rigenerativa, è un prezioso supporto alla farmacologia e alla Medicina in generale. A partire dai nostri studi di biologia molecolare, pensiamo di aver individuato alcuni codici di comunicazione cellulare, attraverso i quali interveniamo per attivare i sistemi di riparazione endogeni. Il CMF raccoglie diversi programmi terapeutici (ad oggi circa 50), ciascuno con un’applicazione specifica. Intervenendo su singole disfunzioni a livello cellulare, in ossequio al principio di intervento precoce, non aspettiamo che si presenti un sintomo ma agiamo all’origine. Evitiamo, così, che un disequilibrio apparentemente innocuo si trasformi col tempo in manifestazioni patologiche aggressive».

– A chi è rivolto e quali sono i dati sull’efficacia dei trattamenti?

«Il nostro sistema è adatto a tutti e facile da utilizzare, poiché agisce attraverso trattamenti personalizzati, effettuabili anche a casa propria. Il CMF è impiegato soprattutto in fisioterapia, ortopedia, odontoiatria e, in generale, interventi chirurgici, come terapia del dolore cronico benigno e per la rigenerazione tessutale. È particolarmente apprezzato anche in ambito sportivo, non solo dopo un trauma. Atleti professionisti di varie discipline lo impiegano quotidianamente. Lo stesso CONI lo ha sfruttato in più occasioni: Olimpiadi di Rio, Nazionale di Calcio Under 21, Nazionale di Calcio Femminile. In campo industriale, il CMF può essere impiegato in SPA, centri benessere e industrie alimentari, poiché inibisce lo sviluppo di colonie batteriche. In merito all’efficacia? Riceviamo quasi ogni giorno messaggi da persone che stanno meglio grazie ai trattamenti. In anni di lavoro, non abbiamo mai riscontrato alcun effetto collaterale, ma non basta: il CMF stimola una rigenerazione tessutale di altissima qualità, riducendo i tempi di riparazione del 40/50% rispetto alle tempistiche fisiologiche».

Perseguendo il proprio impegno in termini di ricerca, collaborazioni e attività formativa, M.F.I. punta a sviluppare nuovi dispositivi per accompagnare i trattamenti farmacologici e supportare la medicina in generale. In cantiere anche progetti per rendere dispositivi e applicatori sempre meno ingombranti e più alla portata di tutti.