Le dichiarazioni al vetriolo del vice-Presidente della Camera di Commercio Italiana per l’Ucraina
La lettera aperta inviata ieri sera alla redazione del Mondo, che pubblichiamo integralmente, testualmente e senza censure né modifiche:
L’altra sera ho ascoltato le dichiarazioni di Michele Santoro su quanto sta accadendo in Ucraina,
commenti già uditi da parte di altri personaggi ospiti dei vari talkshow, vedi Alessandro Orsini, Andrea
Rossi, Francesca Donato, Marco Travaglio, Donatella Di Cesare,t e tanti altri….
Sento costantemente strane teorie complottistiche e non, principalmente dettate da assoluta
incompetenza e ignoranza sull’argomento; vorrei pertanto sottoporre una serie di precisazioni che
non credo possano essere confutabili; questo non perché io sia un guerrafondaio, ma per amore di
verità.
Io sono cittadino italiano, NE russo, NE ucraino, NE tantomeno americano, semplicemente italiano, e
non tengo per nessuna delle parti in causa.
Sono però stato Presidente della Camera di Commercio Italiana Per l’Ucraina per quasi 20 anni,
divenuto Vice-Presidente l’ultimo anno per impegni verso un nuovo progetto; ho operato sia in
Ucraina che in Russia, ho vissuto in diverse città russe come pure molti anni in Ucraina ed in
Bielorussia.
Ero in Ucraina quando sono iniziati gli avvenimenti di Piazza Maidan, ero in Russia quando è iniziata
l’invasione della Crimea, ero nel Dombas quando le truppe russe hanno iniziato la loro invasione, ho i
miei dipendenti e colleghi in Ucraina che stanno operando da remoto nascosti nei bunker e la nostra
sede camerale è stata bombardata.
Credo pertanto di avere titolo per dire che quanto asserito da tutte queste persone è assolutamente
falso, o quantomeno… inesatto; vorrei quindi precisare e chiarire alcuni punti assolutamente rilevanti,
argomentazioni che sempre vengono utilizzate dai soliti pacifisti “da salotto” e dagli amici di Putin:
Traveglio ed altri sostengono che guerra non è iniziata ora, ma nel 2014, in occasione del golpe dei
neo-nazisti.
E’ in parte vero, la guerra è iniziata non ora ma anni fa, ma non in occasione di un golpe, bensì in
occasione della prima invasione russa.
A partire dal crollo dell’Unione Sovietica, l’Ucraina ha tentoto di evolvere (con molte difficoltà)
secondo principi ed orientamenti prettamente europei, aspirando a divenire europea lei stessa.
Quando il popolo si è schierato in tal senso, il governo russo ha fatto in modo di inserire un suo
fantoccio stile Lucachenko alla presidenza dell’Ucraina, Yanucovich, e quando i brogli elettorali sono
emersi, la stessa popolazione ha cominciato a manifestare attivamente (nessun neo-nazista, ed il
battqglione Azov neppure esisteva, semplicemente la popolazione stanca di governi corrotti e
fantoccio).
L’ex Primo Ministro Julia Tmoshenko si è quindi candidata, e come da stile “putiniano” il Presidente in
carica l’ha fatta arrestare, lasciandola molto tempo nelle carceri ucraine.
Quando sono saltate fuori le prove sia dei brogli che dei furti effettuati dal Presidente putiniano la
popolazione ha cominciato a manifestare, ed il Presidente criminale è scappato via!!! Non si è quindi
trattato di un golpe, bensì di un’insurrezione popolare.
Durante i disordini di Maidan io ero li, in Kiev, ed ho assistito ai cortei “pacifici” di migliaia di persone,
di gran lunga più tranquilli e miti di molti dei cortei organizzati in Italia dai no-vax; ma il buon Putin,
come al solito, ha provveduto ad inviare i suoi aizzatori in Kiev, persone che (come i nostri “amici” di
Forza Nuova) commettevano azioni al limite del criminale, per creare disordini.
Erano davvero tanti, e si distinguevano facilmente in quanto arrivavano in Kiev carichi di rubli, e non
di grivna, ed avevano bisogno di cambiare la valuta (erano chiamati “omini verdi”, con divise militari
russe ma senza simboli).
Quando neppure loro sono bastati, il governo di Yanucovich ha messo dei cecchini a sparare sulla folla
(non neo-nazisti, ma russi)…..
A questo punto la folla è davvero insorta, il presidente è fuggito in Russia sotto le ali di Putin, seguito
da alcuni autotreni contenenti i beni del ladrone; la folla è entrata nell’ex residenza dell’imperatore
ucraino e li è stata scoperta l’enorme ricchezza (o parte di essa) accumulata dal Presidente nel corso
del suo governo.
In quella residenza è stato addirittura inaugurato il museo della corruzione.
Quindi NESSUN GOLPE, ma assolutamaente vera l’insurrezione popolare degli ucraini stanchi di questi
sotterfugi di Putin per tentare di condizionare le loro vite.
Per concludere, VERO CHE la guerra non è iniziata nel 2022, infatti la Russia ha iniziato l’invasione
dell’Ucraina ben 8 anni prima.
La Cirmea era giù Russa, ed in ogni caso è stato fatto un referendum regolare.
Ma di cosa stiamo parlando!!!
Senza nessun motivo Putin ha ordinato l’invasione della Crimea, con la scusa di tutelare la popolazione
russofona; io sono piemontese, qui nella mia regione, come pure in Valle d’Aosta praticamente tutti
parliamo il francese. In Valle d’Aosta addirittura i segnali stradali li si trova in lingua francese. Quindi
la Francia deve sentirsi autorizzata ad invaderci ed annetterci ad essa? Stessa sorta dovrà avere il
Tirolo? E la Svizzera, nella quale non esiste chi parla la ”lingua svizzera”, potra essere legittimamente
invasa da Italiani, Francesi e Tedeschi, che rappresentno le tre lingue parlate nel paese?
Una nota: in San Marino e nella Città del Vaticano, TUTTI parlano italiano. Che facciamo? Li invadiamo
e li annettiamo?
Ma come possono persone intelligenti, colte ed evolute, sostenere certe sciocchezze?
Ma andiamo avanti: quando è stato organizzato il referendum in Crimea io mi trovavo a Roston sul
Don, e da li ho visto i furgoni che salivano sul traghetto carichi di scatoloni con le schede elettorali già
pre-compilate.
Nei pochi seggi in cui venivano consegnate le schede in bianco non pre-compilate, gli elettori erano
invitati dai militari a fotografare con il telefono la scheda compilata e mostrarla all’uscita.
Come si fa a parlare di referendum?
E la Crimea una volta è stata Ucraina…. Bene, quanti sono i territori appartenuti all’Impero Romano?
Che facciamo? Li invadiamo tutti? Ma dopo l’Impero Romano la Crimea appartenne al Khanato di
Khazaria, dell’Impero mongolo e dell’Impero ottomano prima di essere annessa nel 1783 all’Impero
russo, divenendo poi una repubblica indipendente. Ed in ogni caso dobbiamo aspettarci che Trieste
venga occupata ed annessa allo stato nostro vicino per ragioni simili a queste? Perché un tempo è
stata loro? E noi andiamo a riprenderci l’Istria?
Non siamo più nel medio evo, ora basta.
Sono comunque migliaia le persone fuggite come profughi dalla Crimea, soprattutto tatari, per salvarsi
la vita terrorizzati dalle truppe russe.
Fazolo dichiara che nel Donbass i neo-nazisti hanno trucidato i civili per 8 anni.
C’è un po di confusione! Dopo avere invaso la Crimea Putin ha inviato nel Dombass le sue truppe ed
ha occupato anche quelle regioni; si trattava dei famosi “omini verdi”, soldati russi senza simboli sulle
divise; ed in quella fase sono stati assoldati i vari personaggi estremisti presenti nella regione (per
l’appunto stile “Forza nuova o CasaPound”.
Chiariamo una cosa: prima di allora non vi erano problematiche seccessionistiche, io frequentavo
abitualmente quelle regioni, e non per turismo, ma per lavoro, confrontandomi con la popolazione e
relazionandomi con tutte le istituzioni locali, dai Presidenti delle Camere di Commercio locali, i Sindaci
delle città, i Governatori di regione, e così via.
Tutti stavano bene. E’ vero, vi era qualche matto che ambiva a diventare russo (persone anziane non
progredite, persone disadattate, e così via) esattamente come nella nostra Italia si trovano persone
che “con orgoglio” si dichiarano fascisti o nazisti…. Ciò non sta a significare che gli italiani siano nazisti,
ma che in Italia, come ovunque, vi si trovano persone problematiche.
Nessuna persona normale avrebbe MAI e per nessun motivo accettato di diventare russa, anche
perchè se così fosse stato, avrebbero potuto passare il confine russo a pochi metri ed andare a vivere
in Russia. E non lo facevano…
Quando l’esercito ucraino ha cercato di riprendere il controllo del Dombass, non l’ha fatto per
occupare un paese sovrano, ma per difendere i proprio territori, e soprattutto i suoi connazionali,
migliaia di persone che sono state costrette a fuggire per salvarsi dai Russi.
Tutti quelli rimasti li ed identificati come filo russi, in realtà ERANO russi (gli omini verdi),
semplicemente non identificabili in quanto parlanti la stessa lingua.
Oltre ai russi infiltrati a questo punto si sono uniti anche alcune centinaia di esaltati ucraini (stile
appunto Forza Nuova italiana); questi non rappresentavano gli ucraini, ma solo un piccolo gruppo di
disadattati, unitisi ai russi infiltrati.
Nella realtà questi filo-russi sono veri e propri fanatici, così come si trovano altri fanatici nelle milizie
private ucraine, come pure in Italia ed in altri paesi.
Da questo momento non c’è stato un attimo di pace, questi pseudo filo-russi sono stati armati dai
russi e non hanno mai smesso di combattere; sappiamo bene come Putin sia bravo nel creare
situaizoni conflittuali, e nel Dombass è davvero stato insuperabile.
In questi 8 anni vi è davvero stata una guerra, ma tra il regolare esercito ucraino che tentava di
riprendere un territorio occupato (territorio appartenente a tutti quegli ucraini profughi fuggiti in altre
regioni) ed un esercito di milizie non regolari russe, e appoggiate e finanziate dalla Russia.
In questi anni ci sono davvero state 14.000 vittime, ma non 14.000 civili trucidati dagli ucraini, bensì
14.000 vittime e basta; la maggior parte di esse soldati ucraini e soldati russi, ed un’altra parte minore,
ma rilevante, civili che hanno pagato il prezzo di una guerra, INIZIATA DALLA RUSSIA CON
UN’INVASIONE.
Anche Santoro sostiene che la guerra non è iniziata ora, ma 8 anni fa
E’ assolutamente vero, nello stesso momento in cui:
Þ Putin ha tentato di imporre un Presidente “fantoccio” con elezoni truccate, e dopo che è stato
scoperto ha arrestato i candidati che lo contrastavano ed ha derubato il popolo ucraino
Þ Il Presidente fantoccio, ha messo in grave pericolo l’Ucraina che, per sua fortuna, non poteva
essere ricattata con l’aumento del gas dalla Russia, in quanto la Russia si sarebbe vista
aumentare le tasse di utilizzo del porto di Sebastopoli per l’attracco della flotta militare russa;
il Presidente fantoccio, senza nessun motivo, ha firmato i diritti di attracco a favore dei russi
per ulteriori 50 anni, lasciando completamente allo scoperta l’Ucraina dai ricatti russi.
Þ Quando la popolazione è insorta e ha cacciato il Presidente fantoccio, Putin ha inviato i suoi
“guastatori” nella capitale a sparare direttamente sulla folla (ed ovviamente TUTTA la
popolazione in Ucraina è insorta).
Þ A questo punto Putin ha dato ordine di INVADERE la Crimea, causando lo “sfollamento” di
migliaia di persone (soprattutto tatari) che sono dovuti fuggire in altre regioni dello stato per
mettersi in salvo.
Þ Subito dopo ha invaso il Dombass, inviando i suoi “omini verdi” ed assoldando esaltati locali
pagandoli.
Da qui, seguono 8 anni di guerriglie, con assoluta indifferenza dela comunità internazionale (Nato
compresa) che proprio assumendo un atteggiamento “pacificatore” ha portto gli ucraini ad accettare
compromessi ed accordi assurdi ed insostenibile, che a nulla sono serviti.
La Donato è convinta che in Ucraina ci sono i nazisti, perché c’è il battaglione Azov
Non diciamo stupidaggini: in Ucraina, come in tutto il mondo, ci sono gli esaltati ed i disadattati, così
come ci sono in Italia.
Il Battaglione Azov è nato nel febbraio del 2014, prima non esisteva, ed è vero che i primi a farne parte
sono stati gli esagitati, maggiormente abituati ad assumere atteggiamenti violenti (come estremisti
politici ed ultrà sportivi).
Ma Putin non ha invaso Dombass e Crimea per difendere i russofoni dai nazisti del Battaglione Azov,
in quanto lo stesso è stato costituito SOLO dopo l’invasione, prima non esisteva.
Se l’Italia venisse attaccata e l’esercito regolare non ce la facesse, molto probabilmente i primi a
costituire milizie indipendenti sarebbero proprio gli estremisti politici, i teppisti e gli ultrà delle
tifoserie calcistici; questo fa di noi uno stato nazista?
Orsini insiste sul fatto che NATO ha causato tutto questo per il suo tentativo di eccessiva espansione
Ma davvero si sta tentando di correggere gli eventi storici in modo così banale?
Proviamo a verificare i tempi dei vari accadimenti:
(In nero gli apliamenti NATO / In rosso gli ampliamenti Russia)
KALININGRAD (1945) La Russia, confrontandosi con l’esercito tedesco, occupa la regione di
Kaliningrad (prima Ducato di Prussia e prima ancora Stato Monastico
dei Cavalieri Teutonici).
Una volta liberata la zona dai tedeschi si appropria della regione e la
annette all’Unione Sovietica, cosa poi accettata dagli alleati per non
creare ulteriori problemi.
Gli abitanti dell’area non erano russofoni, ma tedescofoni, ed hanno
dobuto abbandonare la regione per non essere decimati dai russi.
E’ dimostrato che in questa regione sono dislocati armamenti nucleari
con missili con portata di diversi stati europei, soprattutto a portata
di tiro di Berlino. Armamenti nucleari nel cuore dell’Europa.
LITUANA (1945)
LETTONIA (1945)
ESTONIA (1945) Finalmente liberi dai Nazisti, i tre paesi baltici sono ora occupati dalle
truppe sovietiche ed annessi all’Unione Sovietica, e riescono a riavere
la loro indipendenza solo nel 1991, aderendo subito alla NATO per
timore di riappartenere di nuovo ai russi.
BELGIO (1949)
CANADA (1949)
FRANCIA (1949)
ISLANDA (1949)
ITALIA (1949)
LUSSEMBURGO (1949)
NORVEGIA (1949)
PAESI BASSI (1949)
PORTOGALLO (1949)
REGNO UNITO (1949)
DANIMARCA (1949)
STATI UNITI (1949) Nel 1949 alcuni stati (per fortuna) fondano la NATO evitando che altri
stati potessero seguire successivamente l’esempio della Germania.
GRECIA (1952)
TURCHIA (1952)
GERMANIA (1955) Mentre spaventati dalle mire esponsionistiche sovietiche
anche questi paesi entrano nella NATO.
AFGHANISTAN La Russia inizia una lunga e sanguinosa guerra nel paese, causa
di un nomero folle di vittime.
SPAGNA (1982) Anche la Spagna entra nella NATO.
MOLDOVA (1991) La Russia invade anche la Moldova e si appropria della regione della
Trasnistria).
INGUSCEZIA Interviene l’esercito russo in questa regione su ordine di Boris Eltsin
TAGIKISTAN Interviene l’esercito russo in questa regione
DAGHESTAN Interviene l’esercito russo in questa regione
Solite scuse, la popolazione parla il russo, ma da ricordare che la lingua
russa era OBBLIGATORIA come insegnamento al tempo dell’Unione
Sovietica.
BIELORUSSIA (1994) Lukasenko, con l’aiuto della Russia sale al potere e ci resta sino ad
oggi. Ho assistito “personalemente” alle presidenziali del 2006,
constatandone le modalità: gli elettori entravano nei locali ove erano
ubicati i seggi, ed erano costretti a compilare la scheda elettorale non
nelle cabine elettorali, ma ai tavoli della commissione, con i militari
(anche russi) armati che verificavano cosa veniva scritto nella scheda).
La Bielorussia ospita truppe ed armamenti russi, e confina con
l’Europa.
CECENIA (1994) Comincia la guerra in Cecenia da parte dell’esercito russo che causerà
un numero folle di vittime e che proseguirà per molti anni.
POLONIA (1999)
REPUBBLICA CECA (1999)
UNGHERIA (1999)
BULGARIA (2004)
ESTONIA (2004)
LETTONIA (2004)
LITUANIA (2004)
ROMANIA (2004)
SLOVACCHIA (2004)
SLOVENIA (2004) Anche questi stati entrano nella NATO per paura di quanto sta
facendo la Russia.
GEORGIA (2008) Putin decidere di invadere la Georgia, sempre più o meno con le stesse
motivazioni. Occupa le regioni dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud.
SIRIA (2008) Putin si appropria anche di un’area della Siria con il beneplacido del
governo locale, che dalla Russia riceve l’appoggio per restare al
potere.
In Siria l’esercito di Putin commette un vero e proprio genocidio.
ALBANIA (2009)
CROAZIA (2009) Altre adesioni alla NATO
MONTENEGRO (2017)
MACEDONIA DEL NORD (2020) Altre adesioni alla NATO
KAZAKISTAN (2021) La Russia interviane anche in Kazakistan a supporto del regime locale
che tenta di insorgere e liberarsi degli autocrati al potere.
LIBIA Interviene l’esercito russo in questa regione
REP. CENTRO AFRICANA Interviene l’esercito russo in questa regione
MALI (2021) La Russia si prende anche il Mali
E ANCORA… Siamo tutti a conoscenza dell’uso dei russi nell’esercitare influenze in
altri paesi, non solo sottosviluppati, ma anche paesi importanti (vedi
elezioni in America e Francia, finanziamenti a partiti europei (anche
italiani).
UCRIANA (2022) Putin dispone l’invasione di tutta l’Ucraina tentando di rovesciare il
governo locale legittimamente eletto, tentando di conquistare una
molteplicità di territori che nulla hanno a che fare con il Dompass, e
causando distruzione e morte in tutto il paese.
Ora, prendendo visione dell’elenco sopra cronologicamente riordinato, continuiamo a pensare che è
la NATO a volersi espandere eccessivamente?
Inoltre, da evidenziare le sostanziali differenze:
Þ La NATO accetta eventuali richieste di adesione solo da parte di stati che lo richiedono con
decisione interna e democratica, e che non siano belligeranti al momento della richiesta.
Þ La RUSSIA occupa arbitrariamente nazioni in cui non hanno nessun titolo, compiendo stermini
e a solo titolo espansionistico, contando sovente su governi locali di taglio dittatoriale.
In quelle nazioni (Siria, Georgia, Trasnistria, etc…) non c’è stata un’invasione, ma un intervento di
supporto ai governi, tuttalpiù trattasi di guerra civile.
In Cecenia la Russia è intervenuta a supporto di se stessa, nei confronti di una regione separatista
come Dombass, Trasnistria e altre, che come Dombass, Trasnistria e altre desiderava l’indipendenza;
Perché Dombass, Trasnistria ed altre cercano l’indipendenza con ragione e la Cecenia lo fa con torto?
E quindi, se la Russia può intervenire invadendo paesi, in quanto alcune regioni li presenti, vogliono
essere indipendenti, possiano noi invadere la Russia per supportare l’indipendenza della Cecenia?
Ma perché non è possibile semplicemente accettare che noi occidentali “non siamo così cattivi” e che
il cattivo è sempre colui che inizia un’azione violenta?
Saslvini è certo che le armi non sono MAI una soluzione, occorre parlare per risolvere i problemi.
Temo ci sia anche qui un fraintendimento. Non si tratta di concedere a chiuque di fare la guerra, si
tratta invece di concedere alle istituzioni di essere armate e poterci difendere.
Possiamo tranquillamente accordarci per far si che se Orsini dovesse chiamare la polizia per
denunciare la presenza di estranei violenti in casa sua, in questo caso, solo per Orsini, i poliziotti
potrebbero presentarsi SENZA armi e tentando di conversare con i delinquenti che lo stanno
malmenando; e mentre lo malmenano, ovviamente possono continuare a negoziare il termine
dell’aggressione. Ma assolutamente SENZA armi. In questo caso sarei d’accordo.
Possiamo cercamente decidere che se un vicino di casa entra nell’abitsazione della Donato o di
Santoro e si appropria di un paio delle stanze delle loro case, e mentre è li stupra e tortura i
componenti del nucleo familiare, possiamo inviare poliziotti NON armati, solo a negoziare? Ma perché
mandare poliziotti armati? Non si fa… Mandiamo qualcuno con un megafono che tenti un negoziato.
E come la risolviamo? Beh è semplice, accordiamoci lasciando le due stanze al vicino, come omaggio
a favore del negoziato, purchè lui si impegni a non stuprare e torturare altri familiari. Così siamo tutti
felici.
Ma stiamo scherzando??? Parlano seriamente questi soggetti???
Anche Zelenscky ha le ville in Italia!!!
Direi che anche qui c’è qualche sostanziale fraintendimento:
Þ Nessuno obietta sul fatto che una persona disponga di un considerevole patrimonio, il punto
è come se lo è procurato.
Un mafioso italiano è sicuramente ricco, ma non può esserre messo a confronto con un
industriale che si è costruito il suo patrimonio con rischio personale e molto lavoro.
Zelensky, visto da tutti semplicemente come un comico, è invece un imprenditore.
Ha fondato il suo studio di registrazione e dopo aver avuto successo nel mondo dello
spettacolo, ha auto finanziato le sue produzioni, diventando anche benestante.
Ben venga che si rechi a spendere il suo denaro in Italia comperando i nostri immobili.
Putin invece è nato e cresciuto in una famiglia povera, ha ideato un sistema di corruzione folle
partendo da San Pietroburgo e poi coinvolgendo la totalità degli oligarchi russi.
Ha costruito il suo patrimonio rubando al suo popolo e uccidendo, divenendo, con il denaro
del suo popolo,m uno degli uomini più ricchi del pianeta..
Come si fa a fare un confronto tra i due?
Þ Zelensky è stato eletto con regolari elezioni con un vantaggio considerevole sul suo
predecessore Poroshenko, anch’esso eletto regolarmente.
Þ Putin è stato NOMINATO ad interim dal suo predecessore e poi ha sempre “vinto” le elezioni
facendo arrestare (o peggio, eliminando) i suoi avversari politici.
Nessuna persona dotata di un minimo di intelligenza può mettere a confronto i due personaggi.
Gli italiani non vogliono inviare armi, vogliono la pace.
Sarebbe interessante chiarire meglio il concetto di democrazia:
Þ ANARCHIA Totale assenza di regole – come nel Farwest vince sempre il più forte
Þ DITTATURA Regole ben definite – scritte da uno o da pochi (autocrati)
Þ DEMOCRAZIA regole ben definite – alla redazione delle quali partecipa la popolazione, o
direttamente o tramite i suoi rappresentanti politici, regolarmente eletti
Ora, chiarito che “democrazia” non è l’assenza di regole, possiamo verificare che le regole fanno si che
il popolo italiano affida le decisioni ai parlamentari eletti, i quali si confrontano nelle due camere e
prendono le decisioni per noi.
Il Parlamento HA DECISO DEMOCRATICAMENTE e nel pieno rispetto delle regole che è corretto inviare
armi all’Ucraina; quindi basta con inutili battibecchi.
Chi non è d’accordo deve prendersela con i propri parlamenteri eletti, a meno che:
Þ I parlamentari da lui votati non rispecchiano più i suoi ideali: bene, la prossima volta ne voterà
altri che più lo aggradano.
Þ I parlamentari non sono stati da lui votati in quanto non è andato a votare: bene, abbia
almeno il pudore di stare zitto e la prossima volta vada a votare chi meglio lo rappressenta.
Conte “profeticamente” dichiara che non devono essere inviate armi offensive, ma solo difensive.
Chi lo asserisce deve aver esagerato con l’alcool:
Þ Il sig. Rossi usa un obice per contrastare il nemico che lo sta attaccando, e non farlo avvicinare
alle proprie città
Þ Il sig. Bianchi utilizza una fionda, per recarsi in un paese straniero e, con pallini di piombo,
uccidere i passanti con la fionda
Chi sta utilizzando un’arma offensiva? Il sig. Bianchi o il sig. Rossi?
La Di Cesare e Padellaro fanno notare che i sondaggi confermano il dissenso degli italiani.
Tutto sta a come vengono poste le domande; proviamo a considerare una domanda differente:
La Russia decide di attaccare l’Italia che, notoriamente, non dispone di equipaggiamento militare in
grado di competere; se la Russia porta a termine l’invasione saremo annessi ad essa e diverremo
Enclave russa. Cosa preferiscono gli italiani?
A. Che le altre popolazioni amiche ci supportino con l’invio delle armi necessarie, meglio ancora
se intervengono direttamente per salvarci e provvedano a liberarci dall’invasore
B. Sarebbe troppo rischioso e potremmo andare incontro alla 3° guerra mondiale. Meglio si
dimentichino di noi e ci lascino in mano all’invasore. Accetteremo di diventare russi.
Davvero si pensa che la maggioranza degli italiani sceglierà la soluzione “A”?
Molti politici ed intellettuali sostengono che non è una guerra che ci riguarda, non possiamo pagare
noi per questo, non possiamo rinunciare al gas russo.
Draghi ha sbagliato a dire che non possiamo pensare di non supportare gli ucraini per non rinuncuare
al condizionatore… Davvero ha sbagliato? Certo che si, è stato troppo delicato nel sostenere una cosa
ovvia. Doveva aggiungere qualche termine di maggior peso nei confronti di chi sostiene tesi così folli.
Ma anche in altri paesi, come la Cecenia, l’Afghanistan, la Siria, vi sono stati problemi e non siamo
intervenuti. Certo, e visto che abbiamo già sbagliato in passato, continuiamo a sbagliare per sempre?
Visto che non abbiamo salvato Orsini e la Donato nel corso dell’aggressione delle loro case, non
andiamo a salvare neppure Travaglio e Santoro quando toccherà a loro? Certo che lo faremo,
chiedendo anche scusa a Orsini e Donato per averli abbandonati.
Basta con queste follie.
Mattei evidenzia la necessità di comprendere le motivazioni dell’invasione prima di appoggiare
militarmente l’Ucraina.
Quindi: una banda di teppisti entra in un’abitzione privata, ne distrugge i locali, malmena i componenti
della famiglia residente, stupra ripetutamente le donne presenti, e….
Þ “SOLUZIONE A” – Invece di intervenire e bloccarli, inviamo alcuni psicologi che devono tentare
di capire perché lo stanno facen do, cosa li ha spinti a tali sconsiderate azioni, cercando di
capire se hanno subito abusi da piccoli, o particolari traumi nel corso della loro esistenza, e
così via.
Þ “SOLUZIONE B” – Primna di tutto li rendo inoffensivi, intervenendo immediatamente, a costo
di dover utilizzare la forza, e se non vi sono alternative… “sparando ed eventualmente
eliminando” gli aggressori, concentrando le forze sulla salvezza degli aggrediti; poi, messi in
salvo gli aggrediti, dovremo essere impegnati nel comprendere cosa ha portato gli aggressori
a tali azioni scellerate, con lo scopo di prevenire altre azioni simili nel futuro.
Lascio al lettore decidere quale sia la soluzione scelta nel caso ci si trovi nei panni degli aggrediti.
Nel corso della visita del Segretario Generale ONU i governi si riuniscono nel summit NATO e così
facendo non facilitano i negoziati.
Ma di quali negoziati stiamo parlando? Un negoziato si svolge NECESSARIAMENTE tra due parti in
disaccordo e devono entrambe volerne fare parte.
Anche secondo la nostra giurisprudenza, un’azione arbitrale (negoziato) è preferibile rispetto ad una
causa giudiziale (azione di forza), ma nessun organo arbitrale potrà mai operare se non coinvolto da
entrambe le parti.
Come è possibile da una parte sganciare bombe e dall’altra dichiarare di essere pronti ad un
negoziato? Per cortesia, basta con le prese in giro.
Inoltre, è assolutamente corretto che, nonostante la missione ONU in Mosca, il Consiglio NATO si sia
riunito; ASSOLUTAMENTE CORRETTO. Se per esempio non l’avessero fatto, gli stessi soggetti che ora
ne criticano l’evento, se fossimo stati attaccati dalla Russia, dichiarerebbero che la NATO ha sbagliato
a non riunirsio prima.
Giriamola come vogliamo, ma certe persone non hanno come obbiettivo esporre le loro idee, ma
contestare per partito preso quelle degli altri.
L’intelligenza è solo uno strumento; non nego che queste persone non ne siano dotate, metto in
dubbio che ne faccicano uso.
Conclusioni.
So che ciò che sto per dire potrà essere considerato “offensivo” da parte di molti, ma visto che questi
“molti” dichiarano di poter dire ciò che pensano senza limitazioni, voglio per una volta poterlo fare
anche io:
Ciò che ho potuto constatare è quanto segue:
Þ Tutte le persone che sostengono l’Ucraina sono persone che non solo dimostrano un buon
livello intellettuale e culturale, ma sono persone (vedi Sansonetti, Meli, Giletti, Formigli, Floris,
Palombelli, Etc…) che a prescindere da ciò che dicono e dal fatto che possano piacere o meno,
hanno sempre visibilità, in quanto considerate persone interessanti a presceindere.
Þ Altre persone, che sostengono invece Putin, sono persone che, anche se dispongono di un
buon livello culturale (vedi Orsini e company) sono persone che mai nessuno ascolterebbe se
non andassero assolutamente contro tendenza e non sostenessero tesi impossibili; o peggio
ancora, persone come alcuni giornalisti, che possono avere seguito solo mettendosi sempre
in contrapposizione con chiunque.
Þ Basta guardare Andrea Rossi, che dichiara di aver vissuto nel Dombass… Probabilmente è
vero, ma è vissuto in quell’area dal 2014 in poi, e non era più abitata da “ucraini”, bensì
principalmente da sovversivi ed infiltrati russi. Sarebbe come lasciare a Roma solo gli
esponenti di Forza Nuova, ed i turisti al loro arrivo potessero cofrontarsi solo con loro. Cosa
potrebbero pensare dell’Italia.
Sinceramente, sono felice di essere nato e cresciuto in Italia, un paese libero e democratico. Ma a
volte mi viene da pensare che forse di democrazia ne abbiamo un po’ troppa.
Se Putin volesse solo “tutelare” i russofoni, solo per scopi unmanitari e non esponsionistici,
sarebbe davvero semplice:
provi ad offrire a qualunque ucraino lo desideri, la cittadinanza russa e li ospiti in Russia. Sarebbe
decisamente più semplice, non trovate?
Invece questa possibilità, la da solo ai ricchi attori francesi che chiedono la cittadinanza russa per
motivi fiscali.
Ridicolo… e ridicoli coloro che lo appoggiano, soprattutto se poi si gongolano nel benessere del
nostro stato di nazione democratica.
Il nostro Vice Presidente ucraino in Kiev e scomparso, e non riusciamo ad avere sue notizie; i
cittadini ucraini ci supplicano di aiutarli “ a sopravvivere”, a salvare i loro bambini; i nostri
dipendenti hanno perso tutto e sono fuggiti in altre regioni o nazioni; i nostri imprenditori italiani
hanno perso i loro investimenti, le loro fabbriche…
E nei vari talkshov dobbiamo rassegnarci ad ascoltare tutti questi rivoluzionari “da salotto” che
sputano sentenze senza suffragio di fatti e dati? Chiedo scusa per lo sfogo, ma ora è troppo…
Orsini dichiara:
“Io non mi sento un Putiniano, al contrario mi sento un guerriero, che combatte la sua causa con
estremo successo!”. Questa è una dichiarazione di Orsini visionabile su YouTube.
Io non sono competente in materia, ma mi viene un dubbio: Orsini si sente “guerriero”, ed è lecito…
Ma potrebbe invece essere considerato un “mercenario”? Io non lo so, e non sono informato in tal
senso: Orsini è pagato per partecipare ai vari talkshow? La domanda non è dettata da coriosità a solo
fine di soddisfare pettegolezzi, ma per chiarire.
Se Orsini partecipa ai talkshow gratuitamente sta combattendom una causa da “guerriero”, ma se lo
sta facendo a pagamento, da buon soldato professionista, è più paragonabile ad un mercenario.
Preciso che non ho informazione sui suoi rapporti economici con i media italiani.
Spero che prima o poi le persone “sensate” arrivino ad ammettere che noi occidentali, non siamo così
cattivi, e che i cattivi, come già dichiarato, sono sempre quelli che per primi adottano atteggiamenti
violenti nei confronti del prossimo, non chi il prossimo tenta di difenderlo.
Maurizio Carnevale
(Vice-Presidente CCIPU))
