Ieri sera si è conclusa dopo quattro ore la riunione del Consiglio nazionale del Movimento durante la quale si è tracciata la linea da seguire
Fumata nera questa notte al termine della riunione del Consiglio nazionale del Movimento, conclusasi dopo oltre quattro ore per deliberare tanto sul “nodo” interno di Di Maio quando sulla risoluzione della maggioranza di Governo.
Domani infatti al Senato sarà votata la risoluzione di maggioranza in occasione delle comunicazione del premier Draghi, che parlerà a Palazzo Madama prima di partire per il Consiglio Ue a Bruxelles. L’incontro di ieri ha quindi avuto lo scopo di tracciare la linea del Movimento che in una nota “confida che cessino queste esternazioni lesive dell’immagine e della credibilità dell’azione politica del Movimento 5 Stelle“.
Il riferimento è alle frasi con le quali Di Maio intimava il Movimento ad abbandonare le proprie posizione critiche sull’invio delle armi in Ucraina, accusando indirettamente i colleghi di sostenere posizioni anti-atlantiste e anti-europeiste.
La questione, maturata sulla base di un dibattito interno al M5S di lunga data, è deflagrata dunque proprio sul dossier dell’invio delle armi, con la guida di Conte che si oppone fermamente all’invio di nuova artiglieria e il ministro degli Esteri Di Maio che invece persegue la linea governativa di sostegno militare a Kiev.
In attesa della nota del Movimento che ufficializzerà la posizione, si conferma comunque una certa cautela da parte dei pentastellati che, senza alcun riferimento esplicito alle armi, domani inviteranno il Parlamento a una de-escalation militare, ribadendo che “la linea euroatlantica non è mai stata messa in discussione“.
Ha espresso perplessità sulle polemiche avanzate dal titolare della Farnesina anche Roberto Fico. «non riesco a comprendere che Luigi Di Maio attacchi il M5s su delle posizioni rispetto alla Nato e all’Europa che nel Movimento stesso non ci sono e non se ne dibatteva prima. – ha spiegato il presidente della Camera – Subiamo una cosa che secondo me è mistificatrice, non aderente alla realtà del M5s rimasto sempre legato a Ue e Nato».
Fico ha poi tentato di spegnere le voci di una lotta intestina fra Conte e Di Maio: «state sbagliando prospettiva. – spiega – L’unica cosa che c’è, al massimo, è un contrasto tra il Movimento 5 Stelle e Di Maio».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ALESSIA PIERDOMENICO/POOL/BLOOM