In tutto il Paese la tensione è alle stelle per l’altissima partecipazione prevista alle mobilitazioni contro il progetto approvato in Cdm
È scontro aperto sulle pensioni in Francia dove, dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del pacchetto avanzato dalla premier Borne e fortemente voluto da Macron, oggi si è mobilitato un nuovo imponente sciopero. Le autorità si attendono che la manifestazione assuma un carattere persino più massiccio rispetto a quanto già accaduto il 19 gennaio, tanto che è stato schierato un nutrito contingente di forze di polizia, fino a 11mila agenti in tutto il Paese, di cui quattromila solo a Parigi.
Secondo le stime degli 8 principali sindacati, compatti contro la riforma delle pensioni in Francia, lo scorso 19 gennaio oltre due milioni di manifestanti si sono riversati nelle strade del Paese, dato che il Governo stima invece attorno a 1,1 milione. Oggi le associazioni sindacali intendono replicare, con 240 marce convocate su tutto il territorio nazionale.
Bloccati i trasporti, con solo un terzo dei treni ad alta velocità attivi insieme ad alcuni Eurostars verso Londra, Paesi Bassi, Germania. Soppressa invece la linea Parigi-Barcellona. In tilt anche il traffico urbano, con i due terzi dei mezzi pubblici nell’area metropolitana di Parigi soppressi, il 90% dei treni pendolari fuori uso e il servizio della metropolitana dimezzato. Per quanto riguarda i voli, cancellato il 20% dei collegamenti con Orly (il 10% dei voli totali di Air France). Garantiti invece gli intercontinentali.
Anche i sondaggi confermano la massiccia adesione dell’opinione pubblica alle proteste, con il 61% dei cittadini francesi che, secondo un sondaggio pubblicato su Les Echos, sarebbe contrario al progetto di riforma. Progetto che, nelle intenzioni del Governo, promuoverebbe invece la solidità nel medio e lungo termine del sistema.
La riforma delle pensioni in Francia, ha ribadito non più tardi di ieri Macron, è “essenziale rispetto all’Europa” ma anche per “salvare il sistema“. I sindacati, dal canto loro, si riuniranno oggi alle 18 per programmare le prossime proteste e, con molta probabilità, indire una nuova mobilitazione nazionale.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/Yoan Valat