Il governatore della Banca di Francia Villeroy assicura: “la nostra politica per ridurre l’inflazione funzionerà”
Dopo il lieve rallentamento registrato nel mese di aprile, a maggio l’inflazione torna a correre toccando livelli che non si registravano da novembre 1990: lo confermano i dati definitivi pubblicati dall’Istat secondo cui l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, è aumentato dello 0,8% su base mensile.
Su base annua, l’aumento è del 6,8% (le previsioni erano al 6,9%).
I prezzi del carrello della spesa sono aumentati del 6,7%; ad aumentare particolarmente sono i beni alimentari e per la cura della casa e della persona che dal +5,7% di aprile sono passati a +6,7%.
Fra i rincari più preoccupanti ci sono quelli degli alimentari lavorati che rispetto a maggio 2021 sono cresciuti del 6,6%.
Nel frattempo, la Bce tenta di rassicurare i mercati dichiarando che la politica per riportare il dato dell’inflazione al 2% nel medio termine “funzionerà”.
«Non dubitate. Abbiamo la volontà e la capacità. Faremo tutto quello che ci vuole. Whatever it takes» ha dichiarato il governatore della Banque du France François Villeroy de Galhau, intervenuto a Young Factor.
Villeroy ha spiegato che «l’inflazione è come la velocità di un’auto. Prima era zero e dovevamo aumentare la velocità e ora dobbiamo togliere il piede dall’acceleratore», anche grazie all’uscita dal piano del Qe e all’aumento “in modo graduale ma duraturo dei tassi”.
di: Marianna MANCINI
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