Avrebbe spiegato alla sorella di aver “messo fine alle sofferenze” della madre
La figlia di Lucia Cipriano, la donna 84nne che è stata ritrovata uccisa e fatta a pezzi nella vasca da bagno del suo appartamento, è stata fermata nella notte.
L’allarme sulla sparizione della 84enne era stato lanciato da un’altra figlia, una 47enne residente a Trento che non aveva notizie della madre da oltre due mesi. Dopo aver chiesto spiegazioni alla sorella, una 58enne che viveva a pochi chilometri dall’abitazione della madre, a Melzo.
La sorella maggiore avrebbe spiegato l’assenza di contatti perché la madre sarebbe stata ricoverata in una Rsa, spiegazione che non aveva convinto la donna e he deciso di andare a sincerarsi delle condizioni dell’84enne. A questo punto la 58enne avrebbe spiegato alla sorella di aver “messo fine alle sofferenze” della madre, la 47enne si è immediatamente recata dai carabinieri e insieme agli agenti si è presentata a casa dell’anziana, scoprendo la scena macabra.
La 58enne si è avvalsa della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio della pm Elisa Calandrucci. L’accusa probabilmente sarà quella di omicidio volontario.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA / Andrea Canali