Il sindaco di Fiumicino ha prorogato l’ordinanza che prevede la sospensione delle attività ludico-ricreative e sportive destinate all’infanzia. Lunedì riaprono gli asili. Valori nella norma a Roma
In seguito all’incendio all’impianto TMB di Malagrotta a Roma, il valore delle diossine nell’aria di Fiumicino ha superato il limite stabilito dall’OMS.
Stando ai rilievi eseguiti da Arpa Lazio, il valore rilevato nelle stazioni del Comune è pari allo 0,9: il limite fissato dall’OMS per l’ambiente urbano è di 0,3.
Per quanto riguarda la Capitale, i valori si attestano sullo 0,2, inferiore anche se di poco al limite di riferimento dato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
«I valori del particolato (PM10 e PM2.5) misurati il 15 giugno nelle centraline dei comuni di Roma e Fiumicino non evidenziano un generale incremento delle concentrazioni rispetto ai giorni precedenti e non si rilevano superamenti del limite giornaliero del PM10, pari a 50 µg/m3 – si legge nel rapporto stilato da Arpa Lazio – I valori non elevati di PM misurati nella centralina di Malagrotta, quella più vicina al luogo dell’evento, sono coerenti con la dinamica dell’incendio che, nella fase attiva, genera una forte spinta degli inquinanti verso l’alto».
In accordo con Arpa Lazio e Asl Rm3, il sindaco di Fiumicino Esterino Montino ha deciso di prorogare l’ordinanza che sospende le attività ludico-ricreative e sportive destinate all’infanzia fino alla mezzanotte di domenica 19 giugno.
«Al di là delle scuole, che sono comunque chiuse nel fine settimana, quindi, rimangono sospese le attività ludico ricreative e sportive destinate all’infanzia, come ad esempio i centri estivi pubblici e privati, nell’area di Parco Leonardo, Pleiadi, Vignole, Via Portuense tratto compreso tra il cimitero comunale e la fiera di Roma e via della Muratella fino all’intersezione con via della Trigolana – ha dichiarato il primo cittadino – Da lunedì 20 giugno queste attività, come anche i nidi e le scuole dell’infanzia, potranno riprendere. Rimane il divieto di consumare frutta e verdura prodotta nella zona indicata fino a nuovi rilevamenti da parte degli organismi competenti».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EMANUELE VALERI