Oudéa-Castéra aveva accusato il club inglese di aver lasciato i suoi fan “allo stato brado” durante l’incontro per la finale di Champions

Il presidente del Liverpool, Tom Werner, rivolge parole dure alla ministra dello Sport francese Amélie Oudéa-Castéra dopo i disordini avvenuti fuori dallo Stade de France durante la finale di Champions League.

La ministra, infatti, aveva parlato ieri ai microfoni di RTL affermando: «c’è stato un grande afflusso di tifosi del Liverpool con e senza biglietti, inclusi 30 mila o 40 mila con biglietti falsi. Il fatto che il club del Real abbia supervisionato l’arrivo dei suoi tifosi a Parigi in misura tale che contrasta radicalmente con ciò che ha fatto il club del Liverpool, che ha lasciato i suoi tifosi allo stato brado, ha creato una differenza importante».

A tali parole Werner ha risposto con una lettera in cui si legge: «i tuoi commenti erano irresponsabili, poco professionali e completamente irrispettosi. Sono totalmente incredulo che un ministro del Governo francese, in una posizione di enorme responsabilità e influenza, possa fare una serie di dichiarazioni non provate su una questione di tale importanza ancor prima che abbia avuto luogo un vero e proprio processo investigativo, formale e indipendente».

Simili posizioni sono state espresse anche dal sindaco di Parigi, Joanne Anderson, che ha denunciato una “gestione calamitosa”, e dalle stelle del calcio Gary Lineker e Jamie Carragher. La Uefa, intanto, ha annunciato l’avvio di un’indagine su quanto accaduto sabato sera.

Werner prosegue: «gli eventi accaduti non solo sono stati incredibilmente pericolosi per tutti i partecipanti, ma hanno anche sollevato seri interrogativi sull’organizzazione e il funzionamento dell’evento, prosegue la lettera, il cui contenuto è dettagliato dal Liverpool Echo. Questo dovrebbe essere l’obiettivo di tutte le parti interessate oggi, piuttosto che perseguire una strategia di biasimo tramite una conferenza stampa».

«La situazione non era migliore a fine serata che all’inizio, con tanti fan derubati e aggrediti dalle bande. Questi fan sono stati trattati come bestiame – aggiunge il presidente dei Reds. – Queste affermazioni minano la ricerca della verità e della trasparenza che dovrebbe essere alla base delle motivazioni di qualsiasi organizzazione o individuo che desideri garantire che scene così inaccettabili non si ripetano mai più. Il fatto che la tua posizione pubblica sia in contrasto con questo obiettivo è di per sé una preoccupazione».

Conclude: «a nome di tutti i tifosi che hanno vissuto questo incubo, chiedo le vostre scuse e l’assicurazione che le autorità francesi e la UEFA consentiranno il proseguimento di un’indagine indipendente e trasparente».

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/CJ GUNTHER