Polonia: messo in guardia Germania sulla preoccupante politica russa

Il portavoce del premier Orban, Zoltan Kovaks, ha annunciato che il governo ha ordinato lo stato d’emergenza. Il premier ha spiegato che “per salvaguardare gli interessi di sicurezza nazionale dell’Ungheria, per assicurarci di rimanere fuori dalla guerra e proteggere le famiglie ungheresi, il governo ha bisogno di spazio di manovra e di essere pronto ad azioni immediate“.

Il ministro degli Esteri della Polonia, Zbigniew Rau, ha dichiarato che il suo Paese aveva “messo in guardia più volte la Germania da una politica nei confronti della Russia basata su desideri velleitari“. Rau, in visita a Berlino ha parlato ai microfoni durante la conferenza stampa insieme all’omologa tedesca, Annalena Baerbock. Rau ha fatto inoltre riferimento al gasdotto Nord Stream 2 (da sempre osteggiato dalla Polonia) e ha sottolineato che “oggi il popolo ucraino sta pagando il prezzo più alto per il passato” ricordando come nel 2008 la Germania abbia bloccato l’accesso dell’Ucraina alla Nato.

Il ministro delle Finanze svedese, Mikael Damberg, ha spiegato che “dovremmo essere molto attenti in questa fase. Ora serve sostenere il popolo ucraino che è sotto attacco e che ha il diritto di mantenere il suo territorio” a proposito del piano italiano di pace.

Il segretario della Nato Jens Stoltenberg, da Davos, ha dichiarato: «la guerra in Ucraina finirà molto probabile con un tavolo di negoziati. La domanda è come e quando. Per questo pensiamo che l’Ucraina per raggiungere un risultato accettabile al tavolo dei negoziati deve essere forte sul campo di battaglia. E quindi la sosteniamo in questo».

Dall’evento dell’associazione Alis il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha spiegato che “abbiamo delineato un percorso che parte da un gruppo di facilitazione internazionale e ha l’ambizione di arrivare una nuova Helsinki“, ma il piano di pare proposto dall’Italia è “un lavoro embrionale, ci vorrà tempo“, ha inoltre aggiunto che “qualsiasi decisione sull’integrità territoriale dell’Ucraina debba dipendere dall’Ucraina. In questo momento, quando noi sentiamo ‘il Donbass non sarà mai Ucraina’, siamo su un altro piano“.

Nell’ultimo video messaggio diffuso su Telegram il presidente ucraino Zelensky ha spiegato che rifornire di “armi pesanti l’Ucraina” sarebbe “il miglior investimento per mantenere la stabilità nel mondo e prevenire molte gravi crisi che la Russia sta ancora pianificando“. Il presidente ha poi voluto sottolineare che “più a lungo durerà questa guerra, maggiore sarà il prezzo da pagare per la difesa della libertà non solo dell’Ucraina ma dell’intero mondo libero“. 

di: Flavia DELL’ERTOLE

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