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La sua fama è esplosa con le interpretazioni dirette da Lina Wertmuller

80 candeline per Giancarlo Giannini. L’attore, nato a La Spezia il primo agosto del 1942, poi a 10 anni si trasferisce a Napoli, completati gli studi andrà a Roma per iscriversi all’Accademia d’arte drammatica.

Da quando ha 18 anni calca i palchi come attore shakespeariano, approda al cinema e poi, nel 1966 arriva la fama grazie al David Copperfield della Rai. In quell’anno avverà un incontro fondamentale per la vita e la carriera dell’attore, quello con Lina Wertmuller che cerca un compagno per Rita Pavone in Rita la zanzara.

Nel 1972 Wertmuller sceglie Giannini come protagonista di Mimì metallurgico, da qui un successo conclamato che si conferma con Film d’amore e d’anarchia ma soprattutto nel 1974 con l’indimenticabile Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto. L’anno successivo arriva la fama anche a Hollywood con Pasqualino Settebellezze che si candida a quattro Oscar e Wertmuller che diventa la prima donna a ricevere la nomination per la regia. Dal trampolino di lancio degli Oscar Giannini si tuffa decidendo di lavorare, tra gli altri, per Coppola, Ridley e Tony Scott, Richard Brooks, Alfonso Arau.

Giannini non dimentico dell’Europa, e in particolare dell’Italia, torna a lavorare in patria diretto da Luchino Visconti, Mario Monicelli, Dino Risi, Alberto Lattuada e, nuovamente, Lina Wertmuller. Decide di dedicarsi anche alla regia, all’insegnamento e alla direzione del Centro Sperimentale di Cinematografia.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI