La commissione del Premio Pulitzer respinge la richiesta di revoca dei premi ai giornalisti per il Russiagate mentre i familiari esprimono dolore per la scelta di ospitare un torneo di golf sponsorizzato da Riad

Non si può dire sia un buon momento per l’ex presidente a stelle e strisce Donald Trump. Ad attaccarlo, questa volta, è un gruppo di familiari delle vittime dell’11 settembre: il motivo della disputa è la decisione del tycoon di ospitare alcune tappe di un campionato di golf LIV.

Il torneo, che da partire dal 29 luglio si svolgerà nei suoi in New Jersey, infatti, è sponsorizzato dall’Arabia Saudita. I parenti delle vittime si dicono frustati e arrabbiati per la sua decisione: «semplicemente non riusciamo a capire come si possa accettare del denaro dall”Arabia Saudita per ospitare il loro torneo all’ombra di Ground Zero nel New Jersey, che ha perso oltre 700 residenti durante gli attacchi. È incomprensibile che un ex presidente degli Stati Uniti abbia messo da parte i nostri cari per un guadagno personale» – si legge in una lettera indirizzata a Trump.

Il secondo colpo all’ex inquilino della Casa Bianca arriva dalla commissione del Premio Pulitzer. Trump, infatti, aveva chiesto che venissero revocati i premi nazionali per la cronaca conferiti nel 2018 ai quotidiani Washington Post e New York Times per i loro articoli sul “Russiagate”, ovvero la presunta collusione tra la Russia e la campagna elettorale di Trump per influenzare l’esito delle elezioni presidenziali Usa del 2016.

Una richiesta che la commissione del Pulitzer ha prontamente respinto, con grande delusione del magnate.

di: Alessia MALCAUS

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