I feriti sono 8. Mosca: “scambio prigionieri Azovstal solo dopo processo”. Lanciati quattro missili dall’esercito russo

Nuova mattinata di esplosioni a Zaporizhzhia: l’esercito russo ha lanciato quattro missili da crociera uno dei quali è stato abbattuto dalle difese aeree ucraine. Il raid è avvenuto poco dopo le cinque ora locale, le quattro in Italia.

Mosca ha fatto sapere che aprirà un “corridoio umanitario” nelle prossime ore per consentire alle navi straniere di lasciare il porto di Mariupol.

Ai cittadini di Mariupol è stata offerta la possibilità di ottenere il passaporto russo con una procedura accelerata, che non prevede più la registrazione intermedia presso le autorità dell’autoproclamata Repubblica separatista filorussa di Donetsk. 

Le truppe russe hanno il pieno controllo del mar d’Azov. Lo dichiara il servizio stampa della Direzione principale dell’intelligence del Ministero della Difesa ucraino che spiega: «i russi sono diventati cauti, ma il loro raggruppamento navale oggi purtroppo ha il pieno controllo del Mar d’Azov, questo è chiaro, insieme allo Stretto di Kerch, e ora stanno bloccando i nostri porti sul Mar Nero».

Il capo dell’amministrazione regionale di Lugansk, Gaidai, ha denunciato su Telegram che l’obiettivo di Mosca sarebbe quello di “cancellare Severodonetsk dalla faccia della terra”. Proprio nel Severodonetsk fonti ucraine affermano che 6 civili sono rimasti uccisi e 8 feriti negli attacchi dell’esercito russo ai rifugi allestiti nella città orientale.

E il presidente ucraino Zelensky ha aggiunto: «sono grato a tutti i partner dell’Ucraina che aiutano. Ma sottolineo ancora e ancora: più a lungo durerà questa guerra, maggiore sarà il prezzo della protezione della libertà non solo per l’Ucraina ma per l’intero mondo libero. Ecco perché la fornitura di armi pesanti all’Ucraina – lanciarazzi multipli, carri armati, armi antinave e altre armi – è il miglior investimento per mantenere la stabilità mondiale e prevenire molte gravi crisi che la Russia sta pianificando o ha già provocato».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA