Petroacuador ha invocato la clausola di “forza maggiore” dopo aver perso oltre 27 mili barili di greggio
Le proteste antigovernative in Ecuador iniziate lo scorso 13 giugno potrebbero causare ritardi nelle forniture della compagnia petrolifera statale ecuadoriana Petroecuador che ieri ha invocato la clausola di “forza maggiore”. La risoluzione prevede azioni preventive e notifica ai fornitori in caso di mancate consegne di greggio nei tempi previsti dai contratti stipulati.
Lo rende noto il portale di notizie Primicias. Le manifestazioni, avviate dalla Confederazione delle nazionalità indigene dell’Ecuador (Conaie), infatti, starebbero causando l’occupazione delle infrastrutture e il blocco della circolazione stradale.
Secondo il vicedirettore generale di Petroecuador, Washington Gallegos, sarebbero stati occupati diversi campi petroliferi e interrotto il pompaggio da parte di 7 impianti, per una perdita complessiva di 27.700 barili di greggio.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA /Guillermo Legaria/JI