È stata la famiglia ad annunciarne la scomparsa in un comunicato a causa di un linfoma

Gilberto Rodríguez Orejuela, noto boss del Cartello, è mancato all’età di 82 anni in un ospedale del Nord Carolina a causa di un linfoma. Lo ha annunciato ai media la figlia, Alexandra: «I figli e la moglie di Gilberto informano con rammarico che nostro padre e marito è morto per un linfoma».

Assieme al fratello Miguel, aveva fondato negli anni ’70 il Cartello di Cali. Grazie agli altri soci del clan, Chepe Londõno e Pacho Herrera, si radico nella regione.

Leader degli squadroni della morte Grupos de limpieza social, gestiva e coordinava il traffico di quantità ingenti di coca e al tempo stesso si occupa di fare pulizia sociale, eliminando centinaia di emarginati, quali prostitute, scippatori e piccoli criminali. In Spagna si alleò con i clan della Galizia e in Italia con la Camorra.

Nel 1995 venne arrestato dalle autorità colombiane e accettò di rimanere in carcere con la promessa di non essere estradato in America, luogo dove tutti i narcos hanno il terrore di essere relegati. Ma da dietro le sbarre, assieme al fratello e ai due soci, continuarono a gestire il traffico. Erano capaci di ricattare il potere grazie ai finanziamenti delle campagna elettorali, tra cui spicca quella del presidente Ernesto Samper, che da sempre ha negato di esserne stato consapevole.

Di: Federico ANTONOPULO

FOTO: ANSA/STR