Il premier ha incontrato gli alunni di un Istituto di Sommacampagna in Veneto, accogliendo un loro appello

Il presidente del Consiglio Mario Draghi questa mattina ha incontrato gli studenti dell’Istituto comprensivo Dante Alighieri di Sommacampagna, in provincia di Verona. Gli alunni avevano inviato al premier una lettera in cui gli chiedevano di parlare della guerra.

Accogliendo il loro appello, Draghi è intervenuto personalmente. Dopo l’incontro il premier parteciperà alla deposizione di una corona di alloro all’Ossario di Custoza. Infine, si recherà in visita presso l’azienda Masi Agricola a Sant’Ambrogio di Valpolicella.

«Lo sapete che sono mezzo veneto, sì?» esordisce il premier, che agli studenti ha parlato del conflitto.

«I cittadini russi non sono colpevoli per quel che fanno il loro governo. Sono come noi – ha spiegato loro – Quando la guerra sarà finita dovremmo considerarli come noi, non come nemici, perché non sono loro i nemici. Dovremo ricordarcelo perché questo significa cercare pace».

«Guardiamo al futuro come un’opportunità, non come un rischio. Non guardiamo con ansia al futuro, che è lì perché voi ve ne impadroniate e ne diventiate protagonisti. Il futuro è una partita da giocare per vincere: bisogna essere contenti di vivere nel futuro».

Il premier si è complimentato con i giovani per aver rispettato le regole imposte durante la pandemia: “speriamo che non ritorni, so quanto avete sofferto“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: TWITTER/PALAZZO_CHIGI