Gli avvocati dell’imprenditore, accusato di aver drogato e stuprato due modelle, hanno presentato un’ingente mole di documenti sulle condizioni psicofisiche dell’indagato

La difesa di Alberto Genovese, l’imprenditore finito nell’occhio del ciclone dopo l’accusa di aver reso incoscienti con un mix di cocaina e ketamina e poi violentato due modelle, ha depositato una nuova consulenza medica sul suo assistito.

Secondo la mole di documenti presentata dalla difesa, nelle due occasioni al centro del processo la capacità di intendere e di volere di Genovese sarebbe stata condizionata da una cronica intossicazione da stupefacenti e da un deficit psicologico, con vari disturbi compresi quelli narcisistici.

La consulenza sarà presentata nel corso della prossima udienza insieme a una relazione di una psicologa, anch’essa richiesta dalla difesa; in questa occasione l’imprenditore si farà anche interrogare in aula. La strategia della difesa sembra essere quella quella di sollevare il tema di un possibile vizio parziale di mente dell’imputato.

Il processo, che si terrà con rito abbreviato come richiesto da Genovese, proseguirà poi con altre due udienze il 7 e il 18 luglio, per poi arrivare presumibilmente a una sentenza il 19 settembre.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/MATTEO CORNER