Il segretario della Nato in Svizzera per il WEF: “l’Allenza non entrerà in guerra”
Anche il numero uno della Nato, Jens Stoltenberg, è intervenuto a Davos al World Economic Forum (leggi qui l’intervento di Ursula von der Leyen).
Il segretario dell’Alleanza si è detto fiducioso dell’accoglienza che verrà riservata a Svezia e Finlandia. Sul conflitto in corso ha sottolineato: «la Nato ha due obiettivi: sostenere l’Ucraina e prevenire l’escalation di questa guerra».
Stoltenberg, infatti, ha ribadito come il presidente russo abbia fatto scoppiare questa guerra perché mettere un freno alla pressione della Nato ai suoi confini e debba ora fare i conti con l’ingresso di nuovi Paesi. «Putin voleva meno Nato ai suoi confini e per questo ha iniziato una guerra. Ora invece avrà più Nato alle frontiere e più membri dell’alleanza – ha detto. – A dicembre il presidente Vladimir Putin ha presentato un ultimatum alla Nato: chiedeva una trattato legalmente vincolante per riscrivere l’architettura della sicurezza in Europa, per ristabilire sfere di influenza e forzare la Nato a ritirarsi dalla parte orientale della sua alleanza e a terminare l’allargamento».
Ha poi ribadito: «la Nato non sarà parte della guerra, non ci sarà alcun coinvolgimento diretto dell’Alleanza nel conflitto. Salutiamo con favore l’aumento della spesa per la difesa dei Paesi dell’Unione Europea e la strategia Ue sulla sicurezza comune, che va nella giusta direzione, ovvero superare la frammentazione dell’industria bellica europea. Ma dobbiamo essere sicuri che gli sforzi dell’Ue non vadano in competizione con la Nato o creino doppioni. Credo nella cooperazione tra Ue e Nato, dal 2014 l’abbiamo portata a livelli senza precedenti: Usa ed Europa devono essere uniti, la nostra sicurezza è interconnessa».
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/EPA/ALESSANDRO DELLA VALLE