L’uomo da anni commetteva furti e reati contro il patrimonio
I due omicidi commessi in 24 ore sembrano essere stati compiuti dall’uomo che è stato fermato oggi. Si tratta di Daniele Bedini, 32 anni, artigiano di Carrara che dal 2015 era noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e inerenti alle sostanze stupefacenti.
A Bedini è contestato l’omicidio di Nevila Pjetri, una 35enne che si prostituiva ed è stata uccisa con due colpi di pistola calibro 22 alla testa, ma è riconducibile a Bedini anche l’omicidio di C. Bertolotti, una persona transessuale 43enne che si prostituiva ed è stata ritrovata cadavere in località Bozi, sempre a Sarzana, a poca distanza dalla riva del Parmignola dove è stata ritrovata Pjetri.
Bedini, che fa l’artigiano, è figlio di un falegname e apparterrebbe proprio al padre l’arma utilizzata per i due delitti.
Secondo una nota dei Carabinieri di La Spezia il fermo è “arrivato a conclusione dei riscontri raccolti nel corso delle prime indagini. La vicenda si trova tuttora nella fase delle indagini preliminari“.
Su Bedini sarebbero stati raccolti diversi indizi, ma si dichiara estraneo ai fatti. Secondo l’avvocato Rinaldo Reboa il solo “elemento che ha portato gli inquirenti a fermare il mio assistito è la denuncia del furto della pistola di proprietà del padre di Daniele Bedini, formalizzata qualche giorno prima degli omicidi. Il padre del mio assistito aveva denunciato il furto dell’arma regolarmente detenuta, che non è stata ancora ritrovata e che al momento è soltanto compatibile con i proiettili trovati accanto ai cadaveri. E poiché il mio assistito è un pregiudicato, hanno chiuso il cerchio attorno a lui. Mi verrebbe da dire che poiché gli uomini fumano e l’Etna fuma, allora l’Etna è un uomo“.
Secondo gli inquirenti, però, dalle testimonianze emerge che sarebbe stato Bedini a caricare in auto Nevila Pjetri. Per quanto riguarda l’omicidio della 43enne sarebbero trovati bossoli analoghi e tracce di sangue nella sua auto. Sono al vaglio degli inquirenti anche le immagini delle telecamere di sorveglianza di un distributore di benzina nei pressi della zona dove Pjetri si prostituiva.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/ANDREA BONATTI