A Venaria si è tenuto il vertice dei ministri Esteri Ue, che ha segnato il passaggio dalla presidenza italiana a quella irlandese

Si è da poco concluso il vertice dei ministri degli Esteri del Consiglio d’Europa, ospitato a Venaria. Al termine del summit si è tenuta una conferenza stampa del titolare della Farnesina Luigi Di Maio, che si è detto soddisfatto per il lavoro fatto: «abbiamo affrontato con unità la crisi russa».

«Nella discussione di oggi è emersa la volontà di organizzare un vertice, il quarto, dei 46 capi di Stato dei Paesi del Consiglio d’Europa – ha annunciato Di Maio – Al centro del summit l’Ucraina e l’impegno ad aiutarla a superare le ferite drammatiche di questa guerra e ad accompagnarla verso la ricostruzione».

Nelle veci del padrone di casa della 132esima sessione del Comitato, Di Maio ha ribadito che “è urgente adottare e applicare con convinzione le modifiche al piano d’azione sull’Ucraina concordate con Kiev, che lo rendono uno strumento efficace affinché l’Ucraina sostenga le conseguenze dell’aggressione russa“.

L’evento, infine, è anche occasione per chiudere la presidenza italiana del Consiglio Esteri, con la presentazione dei risultati, e inaugurare la presidenza di turno irlandese. Si attende dunque una dichiarazione finale congiunta che necessariamente dovrà affrontare anche la recente espulsione della Russia dal Consiglio d’Europa.

«Non esiste una pace imposta, si parte dalla disponibilità dell’Ucraina perché il loro popolo è stato invaso e il nostro obiettivo è agevolare il dialogo per step per arrivare al cessate il fuoco e poi alla pace» ha dichiarato Di Maio presentando il piano italiano per la pace che, a quanto dichiarato dal portavoce del ministero degli Esteri ucraino, sarebbe già sotto esame di Kiev.

«Abbiamo preso nota del piano di pace dell’Italia» assicura l’Alto rappresentante Ue Borrell.

«Come Ue sosteniamo qualsiasi sforzo volto a concludere il conflitto – prosegue – ma dal punto di vista europeo questo deve passare dall’immediata cessazione dell’aggressione e dal ritiro senza condizioni dell’esercito russo».

«Le condizioni per questo cessate il fuoco le dovrà decidere l’Ucraina» conclude il capo della diplomazia Ue, che ha esortato i membri a “mantenere l’unità su tutti i fronti, diplomatici e militari“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MEO