Violenze sessuali, setta e frode: i crimini di Harun Yahia, teleevangelista di Ankara

È una delle voci più eminenti del creazionismo, secondo alcuni; per altri, tra cui la giustizia turca, è uno stupratore e ciarlatano. Si tratta di Harun Yahia, al secolo Adnan Oktar, divenuto nel 1956 il guru di una setta musulmana creazionista, presentata dai discepoli come una “fondazione per la ricerca scientifica e i valori nazionali”. Per lui i giudici turchi hanno previsto 8 658 anni di prigione.

Alla base delle idee della setta i legami supposti, e ossessivamente evidenziati anche in assenza di vere prove, tra il sionismo e la massoneria francese, che avrebbero collaborato per ostacolare l’identità musulmana della Turchia. Ma anche il darwinismo è finito nel mirino di Yahia, accusato di essere la fonte di ogni male della società moderna. Con ampio seguito mediatico perfino negli Stati Uniti, dove può contare sull’appoggio dei creazionisti e della destra evangelica, è stato condannato oggi ache per alcune violenze sessuali avvenute negli ambienti del culto da lui fondato.

di: Caterina MAGGI

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