Il leader di Italia Viva ha ribadito anche il suo sostegno al sindaco Bucci, in lizza per un secondo mandato
Matteo Renzi ha raggiunto Genova per l’udienza contro l’archiviazione della sua denuncia ai pm fiorentini per l’inchiesta Open.
«Non faccio nulla contro i magistrati ma ritengo che se c’è una macroscopica violazione della legge è giusto che si indaghi – ha ribadito ai microfoni il leader di Italia Viva. – La nostra denuncia è stata ascoltata dal giudice al contrario dei pm che in 6 giorni hanno chiesto l’archiviazione».
«Noi vogliamo giustizia giusta e non giustizialismo perché è quello che questo Paese si merita» ha aggiunto.
Il gip è chiamato a decidere sulla richiesta di archiviazione per i magistrati fiorentini Giuseppe Creazzo, Luca Turco e Antonino Nastasi, i tre titolari dell’inchiesta Open contro la quale Renzi ha esposto denuncia per abuso d’ufficio.
La violazione contro cui si è appellato Renzi consiste nel fatto che i pm hanno allegato agli atti dell’inchiesta Open alcune chat fra degli imprenditori e il senatore, violando di fatto il principio costituzionale secondo cui le intercettazioni sui parlamentari non possono essere eseguite senza l’autorizzazione della camera di appartenenza.
I pm del capoluogo ligure avevano chiesto l’archiviazione sostenendo che, non avendo intercettato direttamente il suo telefono, la violazione non sussiste, e ora si attende l’ultima parola del Tribunale.
Cogliendo l’occasione della sua trasferta genovese, Renzi ha ribadito pubblicamente il suo appoggio a Marco Bucci, sindaco del capoluogo in corsa per un secondo mandato alla prossima tornata di amministrative e sostenuto da una coalizione di centrodestra.
«Siamo a Genova, abbiamo già annunciato il nostro sostegno a Marco Bucci» ha dichiarato il leader di Italia Viva.
«Sono passato anche oggi davanti ai lavori ormai terminati del Bisagno, che per me è un pezzo di cuore – ha aggiunto Renzi. – È solo un esempio per dire quanto questa città abbia bisogno di sviluppo infrastrutturale e quanto questo sviluppo infrastrutturale sia bloccato dalla logica dei no dei 5 Stelle».
A tal proposito Renzi non risparmia una stilettata al “genovese Beppe Grillo” che “urlava che contro la Gronda avrebbe schierato l’esercito“.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA / LUCA ZENNARO