Il tribunale superiore di Ibagué ha riconosciuto il presidente colpevole di oltraggio alla giustizia per non aver rispettato una legge che imponeva misure urgenti di protezione dell’ambiente
Il tribunale superiore di Ibagué, in Colombia, ha ordinato cinque giorni di arresti domiciliari per il presidente Iván Duque, riconosciuto colpevole di oltraggio alla giustizia per non aver rispettato una sentenza che imponeva urgenti misure di protezione dell’ambiente
Il capo dello Stato dovrà pagare anche una multa di 15 milioni di pesos (circa 3.750 euro).
Secondo il giudice, Duque non avrebbe rispettato le ordinanze emesse nel 2020 dalla Cassazione del Lavoro della Corte suprema di Giustizia che gli imponevano di proteggere il parco naturale Los Nevados nella cordigliera centrale delle Ande colombiane. Due anni erano state presentate in Cassazione prove di contaminazione in quel parco nazionale che mettevano in pericolo diverse sorgenti d’acqua che riforniscono oltre quattro milioni di persone nei dipartimenti di Caldas, Quindío, Risaralda e Tolima.
La sentenza sarà esaminata dalla Corte suprema di giustizia colombiana a Bogotà che confermerà o cancellerà la sanzione.
Il presidente ha affermato di avere sempre “lavorato per rispettare la protezione del Parque de Los Nevados”, e ha definito “incostituzionale” la sentenza perché non rispetta l’immunità di cui egli dispone, e costituisce un “atto di aperta prevaricazione”.
Nel frattempo in Colombia è in corso la campagna elettorale per il ballottaggio presidenziale del 19 giugno, quando conosceremo il nome del successore di Duque. A sfidarsi sono il candidato indipendente conservatore della Liga de Gobernantes Anticorrupción, Rodolfo Hernández al momento il 46,4% secondo i sondaggi, e Gustavo Petro della coalizione di sinistra Pacto Histórico, dato al 43,3%.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/GIAN EHRENZELLER