Il ministro degli Esteri Wang Yi ha dichiarato che il Governo spera che la visita del commissario Onu Bachelet “aiuti a chiarire i fatti”
Continuano le tensioni tra Cina e Usa circa la situazione di Taiwan (leggi qui). Il portavoce del ministero Esteri cinese, Wang Wenbin, ha infatti dichiarato: «vorrei ricordare agli Usa che non c’è forza al mondo, compresi gli Usa, che possa fermare il popolo cinese dal raggiungimento della completa riunificazione nazionale. Non c’è forza al mondo, compresi gli Usa, che possa salvare il destino delle forze dell’indipendenza di Taiwan dal fallimento».
La dichiarazione si riferisce al commento del presidente americano Joe Biden secondo cui non ci sono cambi di politica su Taiwan. «Consigliamo agli Usa – ha aggiunto Wenbin – di ascoltare una famosa vecchia canzone cinese. Canta: “quando arriva un amico, c’è del buon vino. Se arriva lo sciacallo, c’è un fucile per salutarlo”».
Taiwan, intanto, ringrazia gli Stati Uniti per l’impegno dimostrato a difesa della sicurezza nazionale dell’isola. In particolare, il portavoce del ministero della Difesa taiwanese, Sun Li-fang, ha espresso gratitudine agli Stati Uniti per aver aiutato Taiwan a mantenere le proprie capacità di autodifesa basate sul Taiwan Relations Act e sulle Sei garanzie, aggiungendo che continueranno a lavorare con Washington e con “altri Paesi che la pensano allo stesso modo”.
Oggi l’Alto commissario dell’Onu Michelle Bachelet si è recato in visita a Guangzhou, in Cina. Il ministro degli Esteri Wang Yi ha dichiarato che Pechino spera che la visita di un Alto commissario Onu per i diritti umani “possa aiutare a migliorare la comprensione e la cooperazione e chiarire la disinformazione”.
È la prima visita che l’Organizzazione delle Nazioni Unite tiene in Cina dal 2005. Bachelet visiterà lo Xinjiang, la Regione del nordovest dove Pechino è accusata di attuare una stretta sulle minoranze musulmane.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/EPA/WU HONG