Il legale di Dini, il cognato di Fontana indagato insieme al governatore e ad altre tre persone, ha espresso la sua soddisfazione per una sentenza che riconosce “la piena trasparenza del suo operato”

Il gup di Milano ha diffuso le motivazioni della sentenza con la quale il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana è stato prosciolto insieme agli altri quattro indagati dal caso camici (leggi qui).

La “trasformazione” da fornitura a donazione al centro dell’inchiesta “si è realizzata con una novazione contrattuale che è stata operata in chiaro, portata a conoscenza delle parti, non simulata ma espressamente dichiarata” spiega il gup Chiara Valori, che ha firmato il proscioglimento di Fontana, del cognato Dini e di altre tre persone “perché il fatto non sussiste“.

Il legale di Dini si è detto “ampiamente soddisfatto dalla sentenza, da cui traspare un’intensa attività di studio. Il provvedimento è ben motivato e ricostruisce scrupolosamente i fatti, riconoscendo la piena trasparenza dell’operato di Andrea Dini e del suo atto di generosità nei confronti della Regione“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA / MATTEO BAZZI