Il sindaco Manfredi: “la battaglia contro la camorra e contro tutte le mafie si combatte ogni giorno”
Anche Napoli si ferma oggi per ricordare la strage di Capaci, a 30 anni dalla morte di Giovanni Falcone (leggi l’intervento di Mattarella qui). «Oggi è giornata di memoria e di riflessione che ci deve spingere non solo a ricordare tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita per la legalità, ma anche a tenere la guardia molto alta perché la battaglia contro la camorra e contro tutte le mafie si combatte ogni giorno», ha detto il sindaco della città, Gaetano Manfredi, durante la cerimonia in piazza Municipio.
Manfredi ha poi portato una sua testimonianza personale del giorno in cui è morto Falcone: «lo ricordo bene, fu un momento davvero drammatico a cui poi seguì anche la morte di Borsellino: in quel momento sembrò che lo Stato fosse sotto scacco della mafia, è stato uno dei periodi più difficili per il Paese ma per fortuna la reazione democratica e l’impegno della magistratura e delle forze dell’ordine hanno fatto sì che quella battaglia continuasse e oggi possiamo dire a testa alta che esiste un Paese che vive nella legalità e che combatte con continuo impegno contro tutte le mafie e le illegalità».
«30 anni dalla strage di Capaci dove la mafia, per condizionare istituzioni e politica, fece saltare con il tritolo l’autostrada per distruggere la vita del dr. Giovanni Falcone. Fu una strage di mafia ad effetti politici. Andreotti non divenne più presidente della Repubblica e Craxi non divenne presidente del consiglio – ha dichiarato Luigi De Magistris – Il partito di maggioranza relativa dell’epoca, attraverso Andreotti, non garantiva più Cosa nostra. L’omicidio dell’eurodeputato della Democrazia Cristiana Salvo Lima, referente della corrente andreottiana in Sicilia, fu il preludio all’attacco al cuore del potere partitico-politico dell’epoca. Molti Giuda tradirono Giovanni Falcone. La magistratura ha colpe gravi, ci sono magistrati con la toga sporca di compromesso morale e collusione. Falcone lo hanno isolato, vilipeso, diffamato, prima di darlo in pasto alla componente terroristico-militare di cosa nostra. Le idee e le battaglie di Giovanni Falcone hanno motivato migliaia di persone, soprattutto giovani di quei tempi. Senza verità e giustizia sulle stragi di mafia non ci può essere democrazia. Fuori la mafia dallo Stato!».
di: Micaela FERRARO
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