Nel 2016 la prima richiesta di candidatura, bocciata nel 2019
Da quanto emerge dalla bozza delle conclusioni del Consiglio Europeo in merito ai Balcani Occidentali i leader politici di Bosnia-Erzegovina devono impegnarsi ad “attuare rapidamente gli impegni sanciti dall’accordo” firmato il 12 giugno a Bruxelles “che consentiranno al Paese di avanzare con decisione sulla sua strada europea, in linea con le priorità stabilite nel parere della Commissione, per ottenere lo status di candidato dell’Ue“.
La bozza è stata redatta in seguito al summit tra il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, i leader dei partiti politici della Bosnia-Erzegovina e i membri della presidenza tripartita del Paese. Il percorso europeo per il Paese Balcanico è iniziato nel 2016, con la richiesta formale di adesione che è stata bocciata nel 2019, la Commissione ha quindi elencato le 14 priorità che la Bosnia-Erzegovina deve soddisfare per ricevere il riconoscimento di candidato all’adesione.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: EPA/GEORGI LICOVSKI