Secondo l’Alto rappresentate Ue per la politica estera, la Russia vuole militarizzare le esportazioni di grano e usarle come strumento di ricatto contro chiunque si opponga all’invasione dell’Ucraina
L’Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell ha denunciato in un articolo sul suo blog “che la Russia usa il grano come strumento di ricatto”.
Nell’articolo, Borrell afferma che Mosca vuole “militarizzare” le esportazioni di grano e “usarle come strumento di ricatto contro chiunque si opponga alla sua aggressione” in Ucraina.
«Le truppe di Putin bombardano, estraggono e occupano l’Ucraina, attaccano le attrezzature agricole – ha scritto l’Alto Rappresentante – ma anche magazzini, mercati, strade, ponti in Ucraina e bloccano i porti, impedendo l’esportazione di milioni di tonnellate di grano verso i mercati globali».
Secondo Borrell la Russia “ha trasformato il Mar Nero in una zona di guerra, bloccando le spedizioni di grano e fertilizzanti dall’Ucraina, ma interessando anche la navigazione mercantile russa”.
«La guerra della Russia contro l’Ucraina minaccia di creare un’ondata globale di fame – ha continuato Borrell – Dobbiamo consentire a Kiev di esportare i suoi cereali attraverso il Mar Nero. Siamo pronti a collaborare con le Nazioni Unite e i nostri partner per prevenire qualsiasi impatto indesiderato sulla sicurezza alimentare globale».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/STEPHANIE LECOCQ
di: Francesca LASI
FOTO: