Stando a quanto riferito, con le modifiche apportate dal premier britannico i ministri non saranno costretti a dimettersi in seguito alla violazione del codice
Nuovo capitolo dello scandalo Partygate (leggi qui). Stando a quanto riferito da il Guardian e Le Parisien, il premier britannico Boris Johnson è accusato di aver modificato il codice di comportamento ministeriale, un documento che stabilisce regole e standard per i ministri d’Oltremanica.
Stando a quanto riferito dal quotidiano britannico, con le modifiche apportate da Johnson, i ministri non saranno sempre costretti a dimettersi in seguito alla violazione del codice. Il premier, inoltre, avrebbe rimosso i riferimenti all’onestà, all’integrità, alla trasparenza e alla responsabilità.
Da Downing Street avrebbero motivato la decisione spiegando di ritenere “sproporzionato che qualsiasi violazione, anche lieve, comporti automaticamente le dimissioni o la destituzione”.
La questione Partygate ha fortemente minato la credibilità di Boris Johnson. Secondo un sondaggio YouGov, citato da Le Parisien, tre persone su cinque pensano che il premier debba dimettersi. Non solo: 19 parlamentari conservatori hanno chiesto che venga messa ai voti la fiducia al premier.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/ANDY RAIN