Ancora ignote le cause dell’incendio che si è propagato attraverso container pieni di sostanze chimiche. Fra le vittime anche diversi soccorritori
Peggiora il bilancio dell’esplosione di un deposito di container nel porto di Chittagong in Bangladesh. Al momento si contano 49 morti ma il numero dei feriti e la gravità delle ustioni riportate lascia supporre che questo numero sia ancora in aumento.
Il BM Inland Container Depot, deposito privato di proprietà congiunta di dirigenti olandesi e del Bangladesh, che non ha ancora commentato la vicenda, si trova a circa 200 km a sud-est dalla Capitale Dhaka.
Secondo alcune ipotesi preliminari dei Vigili del Fuoco l’incendio potrebbe essere divampato da un contenitore di perossido di idrogeno, per poi diffondersi rapidamente in tutto il deposito propagandosi attraverso i container di sostanze chimiche che sono esplosi uno dopo l’altro.
Purtroppo non si tratta di una novità per il Bangladesh, dove il bassissimo livello di sicurezza nei luoghi di lavoro e nei siti industriale è stato all’origine di diversi disastri negli anni passati. Nel solo 2020 si sono verificati oltre 21mila incendi in tutto il Paese
di: Marianna MANCINI