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Verrà istituito un tavolo interministeriale e aperto un confronto con le categorie interessate

È stata prorogata la delega del Governo per la riforma delle concessioni balneari, in scadenza il 31 dicembre 2023. La decisione è stata quella di prorogare (di tre o quattro mesi) l’esercizio della delega sulle concessioni, prevista dal ddl Concorrenza (approvato dall’esecutivo precedente) e da esercitare attraverso decreti attuativi attualmente entro febbraio. La notizia è arrivata dopo l’incontro con il ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e il PNRR Raffaele Fitto.

La Commissione europea, però non accetterà un’ulteriore proroga delle concessioni: l’Italia è stata già posta sotto infrazione per il mancato rispetto della direttiva Bolkestein sulla liberalizzazione del settore.

«Nell’incontro di oggi il Governo ha illustrato alla maggioranza le ultime novità emerse dall’ordinanza della Corte di giustizia europea del 16 gennaio 2023 – si legge nella nota – che ha deciso di statuire senza trattazione orale sul rinvio pregiudiziale proposto dal Tar Lecce. Si è convenuto di istituire un tavolo interministeriale, nonché di aprire un immediato confronto con le categorie e le istituzioni interessate. Pertanto è necessaria una proroga per l’esercizio da parte del governo della delega».

Sul tavolo anche gli emendamenti presentati da Lega e Forza Italia al decreto Milleproroghe per chiedere la proroga delle concessioni, che però restano “congelati” in attesa del tavolo interministeriale, e soprattutto del confronto tra quest’ultimo e le categorie interessate. .

«Il Governo ha fatto presente alcune problematiche riguardanti le procedure della Corte di Giustizia Europea, delle quali presumibilmente verrà a parlare anche nelle commissioni parlamentari che stanno esaminando il Milleproroghe – ha dichiarato il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri – Dopodiché istituirà un tavolo interministeriale, penso con immediatezza, tra i vari dicasteri che a vario titolo hanno competenza su questa materia che riguarda il turismo, il mare, l’ambiente, le infrastrutture, e si confronterà con le categorie, la cui opinione, per quanto ci riguarda, sarà decisiva ai fini della strada da intraprendere».

di: Francesca LASI

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