balneari

La Commissione ha ribadito di “seguire molto da vicino” le riforme in cantiere data “l’attuazione degli impegni” presi dal Governo

Il nodo sui balneari si fa sempre più caldo, con la scadenza delle concessioni fissata per quest’anno. A tirare le maniche del Governo sono da un lato i concessionari che chiedono tutele, dall’altro l’Europa che preme “in vista dell’attuazione dei suoi impegni“.

A tal proposito una portavoce della Commissione europea, interrogata sulla possibilità che si proceda verso una nuova proroga delle concessioni, ha reso noto che l’Esecutivo Ue è “in contatto con le autorità italiane“.

Seppur le concessioni non facciano formalmente parte degli obiettivi del Pnrr, come ha precisato la portavoce, “stiamo seguendo molto da vicino” le recenti discussioni in Italia “sulla riforma della legge sulla concorrenza adottata lo scorso anno e anche quale potrebbe essere l’impatto” per le concessioni.

Un segnale in tal senso è arrivato da Fratelli d’Italia che nei giorni scorsi ha confermato di non premere per una proroga ulteriore delle concessioni, non avendo nemmeno inserito una proposta in tal senso nel dl Milleproroghe. Dalla maggioranza, hanno invece avanzato due emendamenti a firma Forza Italia e sottoscritti dalla Lega.

Sul tema è nuovamente intervenuta anche la premier che prende tempo, parlando di una “questione complessa“.

«Non ho cambiato idea sul tema della difesa dei balneari e su una direttiva che non andava applicata – spiega la premier – quello che ora si tratta di capire è quale sia la soluzione più efficace a livello strutturale. Io immagino una soluzione non temporanea, convocheremo le associazioni dei balneari prima del voto degli emendamenti per capire se è più efficace la proroga o altre soluzioni, il mio obiettivo è mettere in sicurezza quegli imprenditori» ha riferito Meloni da Algeri.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI