È l’unico superstite del commando che il 13 novembre 2015 causò la morte di 130 persone tra lo Stade de France e il Bataclan

La Procura antiterrorismo francese (Pnat) ha chiesto l’ergastolo per Salah Abdeslam, l’unico superstite del commando che il 13 novembre 2015 causò la morte di 130 persone e centinaia di feriti tra lo Stade de France, i locali del centro della capitale ed il Bataclan.

La Pnat ha chiesto l’ergastolo anche per Mohamed Abrini, accusato del coinvolgimento nella pianificazione e nell’esecuzione degli attentati. Durante l’udienza, Abrini avrebbe ammesso che avrebbe dovuto far parte del commando, ma ha detto di aver rinunciato per non “sparare a persone disarmate”.

«Salah Abdeslam non ci ha detto nulla che ci ha permesso di saperne di più su questa sera, non ci ha detto nulla per capire gli eventi – ha dichiarato Nicolas Le Bris, uno dei procuratori generali – .Dobbiamo quindi fare affidamento sugli elementi oggettivi del fascicolo. Non ha ucciso nessuno ma ha preso un posto importante. Come i complici, ha sulla coscienza il sangue di tutte le vittime e legalmente, da co-autore, è come se avesse anche sulle mani il sangue delle vittime».

Il commando, armato di kalashnikov, colpì 6 volte in 33 minuti sparando sulla folla, in strada e nei locali, e all’interno del Bataclan durante un concerto rock. Abdeslam non ha mai realmente chiarito quale sia stato il suo ruolo negli attentati.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/IAN LANGSDON