Secondo il legale dell’attrice il team legale di Depp ha “demonizzato” la sua cliente
Amber Heard non ci sta: l’attrice ha annunciato che ricorrerà in appello contro la sentenza che l’ha condannata per diffamazione dell’ex marito Johnny Depp.
Lo riporta il New York Times citando il suo portavoce Alafair Hall.
L’avvocato difensore dell’attrice, Elaine Charlson Bredehoft, ha puntato il dito contro il team legale dell’ex marito, accusandolo di aver “demonizzato” Heard e di aver “soppresso una montagna di prove”. «Ecco perché lei è stata demonizzata. Ecco perché la giuria ne è uscita confusa. Amber non è in grado di pagare l’enorme somma richiesta dalla giuria di Fairfax – ha dichiarato. – Il Sun aveva le prove che era vero – ha aggiunto riferendosi al processo londinese del 2020, – ma non siamo stati in grado di dirlo alla giuria in Virginia, che Depp aveva commesso almeno 12 atti di violenza domestica tra cui violenza sessuale contro di lei. Avevamo una enorme quantità di prove che furono ammesse in Gran Bretagna e soppresse qui. Nel caso britannico, indirettamente fu Amber a vincere e Depp il perdente».
di: Alessia MALCAUS
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