Il segretario di Stato Vaticano ha ribadito che “la violenza non risolve mai i conflitti”

Nel corso del suo Angelus domenicale Papa Francesco è tornato a parlare di aborto. L’occasione è data dalla manifestazione pro-vita che ha sfilato ieri in corteo per Roma al grido di “Sì alla vita, no alla cultura dello scarto“, cui hanno preso parte anche diversi esponenti politici fra i quali il senatore Pillon, l’eurodeputato della Lega Danilo Oscar Lancini e la senatrice Udc Paola Binetti.

«Saluto quanto hanno partecipato alla manifestazione nazionale “scegliamo la vita”. Vi ringrazio per il vostro impegno a favore della vita e in difesa della libera espressione di coscienza, il cui esercizio si tenta spesso di limitare. Negli ultimi anni purtroppo c’è stato un mutamento della vita e oggi siamo portati a pensare che la vita sia un bene a nostra disposizione, che possiamo decidere quando vivere e morire in qualsiasi momento, come una scelta individuale. Ricordiamo che la vita è un dono di Dio, sempre sacra e inviolabile, e non possiamo far tacere la voce della coscienza»

Nel frattempo a Cascia si sono tenute le celebrazioni in onore di Santa Rita, cui ha preso il parte il cardinale Pariolin.

Il segretario di Stato Vaticano ha approfittato di trovarsi in questa “terra di fede e di pace, quale è l’Umbria” per rilanciare un appello per la ripresa “al più presto” dei negoziati per la risoluzione della guerra in Ucraina.

«La violenza – ha detto Parolin – come ci ricorda Santa Rita con la sua vita, non risolve mai i conflitti ma soltanto ne accresce le drammatiche conseguenze. Ne facciamo esperienza tutti i giorni e mi domando perché non riusciamo a capire».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ MASSIMO PERCOSSI