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La soluzione dei due Stati messa da parte da Netanyahu e Bennett potrebbe mettere fine ai conflitti tra israeliani e palestinesi

Il conflitto israelo-palestinese potrebbe risolversi nella “soluzione dei due Stati” che oggi il primo ministro israeliano, Yair Lapid, sosterrà nel suo discorso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Lo riportano i media locali, citando fonti vicine al premier: «un primo ministro israeliano non ha detto una cosa del genere al plenum delle Nazioni Unite da molti anni». La soluzione, infatti, era stata precedentemente messa da parte dai suoi predecessori, Benjamin Netanyahu e Naftali Bennett.

Apertura britannica

Intanto il nuovo governo britannico guidato da Liz Truss starebbe valutando la possibilità di spostare l’ambasciata britannica in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, seguendo l’esempio statunitense. È emerso al termine di un faccia a faccia tra la leader dei Tory e l’omologo israeliano Yair Lapid, entrambi a New York per l’Assemblea generale dell’Onu. Una portavoce di Downing Street ha riferito che la “dislocazione dell’ambasciata è adesso sotto revisione” da parte di Truss.

La notizia non è stata ben accolta da Hamas secondo il quale il trasferimento dell’ambasciata “significa sostegno agli occupanti ed ostilità contro il nostro popolo” e “non garantirebbe comunque agli occupanti alcuna legittimazione, nemmeno su un centimetro del nostro territorio“.

L’incontro tra Truss e Lapid è avvenuto dopo il bilaterale tra la premier britannica e il presidente della Autorità nazionale palestinese Abu Mazen, quindi prima che si diffondessero le prime informazioni sulla possibilità del trasferimento. Abu Mazen progetta di rivolgersi domani alla Assemblea generale.

di: Alessia MALCAUS

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