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Il tycoon accusa la violenza nel Paese e l’immigrazione illegale, ammiccando a un suo possibile ritorno in campo nel 2024

I guai con la giustizia non sedano l’animo di Donald Trump che, dal palco di Youngstown, Ohio, dove sostiene la candidatura al Senato di JD Vance, torna all’attacco.

Il tycoon punta il dito contro i suoi avversari politici, “delinquenti e tiranni” che “non hanno idea del gigante dormiente che hanno svegliato“, ma anche contro i membri del suo stesso partito, a partire da leader repubblicano in Senato Mitch McConnell che definisce “democratico”.

L’ex presidente accusa gli States di essere diventati un Paese senza confini, “invaso da milioni” di migranti illegali, ma anche preda di “sparatorie e stupri in aumento”.

Non manca poi un accenno al futuro che infiamma la platea: «ho corso due volte e ho vinto due volte – afferma ammiccando alle elezioni 2024 ma anche ai presunti brogli del 2020 – Potrei farlo ancora».

Quello dei migranti è un tema che, a distanza, riprende anche il sindaco di New York Eric Adams; secondo il primo cittadino, che accusa i governatori di Texas (Greg Abbot) e Florida (Ron DeSantis) di aver contribuito a creare una “crisi umanitaria”, la Grande Mela sarebbe ormai a un passo dal suo “limite” di capienza di fronte alla nuova ondata di migranti arrivati in pullman dal Texas.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/DAVID MAXWELL