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Le vittime delle alluvioni salgono a 11 dopo il ritrovamento di un corpo. Risultano ancora dispersi un bambino di 8 anni e una donna di 56

Il corpo di un uomo, probabilmente uno dei tre dispersi, è stato individuato nella zona di Serra dei Conti. Il bilancio delle vittime sale dunque a 11. Si erano concluse senza esito le ricerche notturne ininterrotte dei tre dispersi, tra cui un bambino di 8 anni, dopo la grave alluvione che ha colpito le Marche e in particolare la provincia di Ancora.

Nuova allerta meteo

Si teme intanto una nuova ondata di maltempo sulla zona. Il sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti, si è rivolto alla popolazione dalle sale del Centro operativo comunale: «lasciate i piano terra e salite ai piani superiori, non sostate sotto piante o stabili pericolanti e se potete restate in casa. La pioggia e il vento forte ci induce alla massima prudenza, tanto che abbiamo ritenuto opportuno chiudere anche alcune strade, sia del centro che la statale Adriatica e la provinciale Arciviese. Quello che è accaduto giovedì sera, ma anche nel 2014 ci deve suggerire di adottare sempre tutte le precauzioni del caso e non dare nulla per scontato. Fortunatamente abbiamo avuto la prontezza di far scattare tutti gli alert del caso, mettendo così in guardia la popolazione che, così, non è stata colta di sorpresa», ha aggiunto.

Tra le province di Pesaro e Urbino e Ancona un tornado caratterizzato da pesanti raffiche di vento e temporali ha causato danni e disagi con la caduta di alberi sulle strade a Jesi, Fano e Pesaro. «Il vento è molto forte e sta rompendo diverse piante. Invitiamo tutti a stare in casa se possibile, fino a che il vento non cala», ha detto il sindaco pesarese Matteo Ricci, col vice sindaco Daniele Vimini.

“Ridateci Mattia”

Lo zio di Mattia, Alessandro Fontana, rivolge un appello accorato ai soccorritori: «vorrei ribaltare il mondo ma non posso, l’appello ai soccorritori è trovatelo, ridatecelo. É un momento molto difficile per la famiglia. Adesso ci sono tante persone che aiutano nei soccorsi e speriamo bene. Però ha ricominciato a piovere, una disgrazia sopra l’altra. Mattia è un ragazzino dolce, affettuoso. É mio nipote, gli voglio bene come un figlio. Con noi sta spesso, abitiamo anche vicini. Mattia fa le cose che fanno i bambini della sua età: va a scuola, era iscritto alla III elementare, videogiochi, il cellulare, i programmi in tv e in particolare i cartoni animati come Peppa Pig. Ma qua si vive in campagna e sta molto tempo anche all’aperto a giocare. L’attesa ti logora, non sapere è pesante, forse peggio della mancanza».

Il bambino di 8 anni è stato travolto dalle acque del Nevola la sera del 15 settembre a Castelleone di Suasa, in provincia di Ancora, mentre era con la madre Maria Silvia Mereu, 42 anni, salvata ed è ricoverata in ospedale a Senigallia.

La ricerca dei dispersi

La macchina dei soccorsi composta da vigili del fuoco, soccorso alpino e protezione civile non si fermerà, alla ricerca di Mattia, 8 anni, la 56enne Brunella Chiù e un uomo di Arcevia di 47 anni. L’auto di quest’ultimo era stata trovata dentro il fiume Misa ma dell’uomo nessuna traccia. Le ricerche proseguono con l’aiuto di fotoelettriche, gruppi elettrogeni e cartografie tecniche. Le squadre Saf (Speleo alpino fluviali) e i sommozzatori setacciano corsi d’acqua e gli argini dei fiumi.

Il sindaco di Barbara Riccardo Pasqualini partecipa a una riunione con la Regione in videoconferenza per fare il punto della situazione e dei soccorsi e ha annunciato che chiederà l’intervento delle unità cinofile per le ricerche dei dispersi.

Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco da Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Abruzzo, la protezione civile e altri soccorritori per aiutare la popolazione a far fronte alla devastazione che l’ha colpita.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/ALESSANDRA MASSI