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I rappresentanti di governo e i diplomatici di Afghanistan, Siria e Venezuela sarebbero stati esclusi dagli inviti. Chilometri di file per l’ultimo saluto a Westminster Hall

Mentre a Westminster Hall i sudditi si susseguono per rendere omaggio al feretro di Elisabetta II, prosegue anche l’organizzazione dei funerali solenni in programma per lunedì 19 settembre.

Il popolo che, commosso, aspetta di porgere l’estremo saluto a Sua Maestà ha composto una coda lunga circa cinque chilometri.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha confermato la sua presenza “lunedì a Londra per assistere ai funerali“. Come riferisce l’Eliseo, infatti, ha reso una chiamata di condoglianze a re Carlo III esprimendo la sua vicinanza “per la scomparsa di sua madre, Sua maestà Elisabetta II“. «Il legame fra la Francia e il Regno Unito è indistruttibile, e noi continueremo a tesserlo, seguendo il cammino tracciato da Elisabetta II», ha poi aggiunto lo stesso Macron su Twitter.

Al contrario saranno altri gli assenti ai funerali, i rappresentanti di Stati esclusi dall’invito. La Bbc, infatti, citando fonti ufficiose del governo britannico, ha riferito che, su indicazione della neo premier conservatrice Liz Truss, non saranno coinvolti i rappresentanti di governo e i diplomatici di Paesi sotto sanzioni da parte dell’Occidente, tra cui l’Afghanistan, la Siria e il Venezuela.

I tre Paesi si aggiungono alla lista insieme a Russia, Bielorussia e Birmania. Tra gli sgraditi ci sarebbero anche l’Iran, il Nicaragua e la Corea del Nord, di cui, tuttavia, sono stati invitati gli ambasciatori.

Aveva già confermato la sua presenza il presidente Usa Joe Biden che, stando a quanto rivela il quotidiano The Times, avrà un incontro privato con la premier Truss. La stessa, infatti, approfitterà dell’occasione per avere alcuni incontri bilaterali con alleati chiave, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro canadese Justin Trudeau e il primo ministro australiano Anthony Albanese. Il tema dell’incontro, come eventuali foto, non verrà divulgato nel rispetto del lutto imposto dalla triste occasione.

Per quanto riguarda il presidente cinese Xi Jinping, secondo il Guardian l’invito sarebbe stato recapitato a Pechino di default seguendo il cerimoniale, senza che il ministro degli Esteri James Cleverly venisse informato. Xi non dovrebbe però presenziare di persona all’evento.

Al momento è noto che l’incontro fra Truss e Biden si terrà lo stesso lunedì 19 dopo i funerali e approfondirà la “relazione speciale” che lega Londra a Washington oltre a vertere sulle principali crisi internazionali, a partire dalla guerra tra Russa e Ucraina.

L’incontro con Macron sarà invece un’occasione per ripristinare i rapporti dopo le frizioni legale alla campagna elettorale di Truss, che non ha risparmiato frecciatine al presidente francese sul post-Brexit innescando un botta e risposta stizzito.

di: Alessia MALCAUS

aggiornamento: Marianna MANCINI

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