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È quanto emerge dalle prime verifiche delle forze dell’ordine. Ilaria Cucchi: “fare chiarezza senza sconti”

In relazione all’episodio avvenuto in un appartamento a Roma dove un 36enne sordomuto rom, Hasib Omerovic, è precipitato dalla finestra, è stato confermato che non c’era nessun mandato di perquisizione da parte della procura.

Intanto, mentre resta da chiarire se quanto avvenuto sia stata un’iniziativa coordinata da un funzionario o di una decisione presa dagli agenti senza consultarsi con i dirigenti, le forze dell’ordine coinvolte saranno sentite dagli inquirenti per chiarire la dinamica dei fatti.

La vicenda risale allo scorso 25 luglio, quando Omerovic si trovava in casa assieme alla sorella minore, disabile anche lei, mentre i genitori erano fuori casa.

Nell’appartamento, sono sopraggiunti quattro agenti che, stando all’esposto presentato dai genitori in base alla testimonianza della sorella minore, avrebbero picchiato il 36enne per poi buttarlo dalla finestra. «Lo hanno picchiato con il bastone, è caduto e hanno iniziato a dargli i calci è scappato in camera e si è chiuso, loro hanno rotto la porta, gli hanno dato pugni e calci, lo hanno preso dai piedi e lo hanno buttato giù», ha riferito la sorella.

Sempre secondo quanto riportato nell’esposto, nei giorni successivi un agente del commissariato avrebbe riferito informalmente ai familiari che Omerovic avrebbe “infastidito molestandole alcune ragazze del quartiere“, per cui gli agenti si sarebbero recati nella sua abitazione per chiedere l’esibizione dei documenti. Secondo il racconto dell’agente, Hasib sarebbe rimasto tranquillo per poi, quando stavano andando via, si sarebbe buttato dalla finestra.

«Alla luce di quanto emerso per ragioni di sicurezza la famiglia ha chiesto di essere allontanata da quella zona», ha affermato il legale della famiglia Omerovic, Arturo Salerni.

Sulla vicenda interviene anche Ilaria Cucchi: «Mi auguro che venga fatta chiarezza a 360 gradi senza fare sconti a nessuno. Terrò gli occhi aperti su questa vicenda e attendiamo le risposte a tutti gli interrogativi ancora aperti. Non mi stancherò mai di denunciare tutte le storie dove c’è una violazione dei diritti umani», ha affermato.

di: Federico ANTONOPULO

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