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Via libera con “voto unanime” delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. M5S dice no al riarmo

C’è l’intesa al Senato sul testo riformulato dell’emendamento sul Superbonus, per le unifamiliari senza SAL al 30% e la responsabilità solidale in caso di cessione del credito, al Dl Aiuti bis.

Lo riferiscono i presidenti delle commissioni Bilancio e Finanze di Palazzo Madama e relatori del provvedimento, Daniele Pesco (M5s) e Luciano D’Alfonso (Pd), che esprimono soddisfazione e ringraziano governo e funzionari. 

Il decreto Aiuti bis è, infatti, stato votato con 182 voti favorevoli, nessun voto contrario e 21 astenuti. Giovedì il decreto passerà alla Camera per l’approvazione definitiva.

Secondo quanto si apprende, con la nuova normativa, la responsabilità in solido per la cessione dei crediti legati a bonus edilizi e superbonus sarà circoscritta ai casi di violazione “con dolo o colpa grave” per i crediti maturati successivamente al decreto legge dello scorso novembre che introduce l’obbligo di visti di conformità, asseverazioni e attestazioni.

Per quanto riguarda i crediti sorti prima delle misure introdotte in funzione anti-frode, la responsabilità in solido per i soggetti diversi da banche, intermediari finanziari e assicurazioni, sarà circoscritta ai casi di dolo o colpa grave ma sarà necessaria la presentazione di visti di conformità, asseverazioni e attestazioni “ora per allora”. 

Sempre al Senato è stato vocato anche il via libera all’avvio dei programmi di riarmo. Hanno votato contro i senatori pentastellati della Commissione Difesa di Palazzo Madama Giorgio Fede, Giuseppe Auddino, Gianmarco Corbetta e Francesco Castiello: «a differenza di tutti gli altri noi siamo qui in Parlamento, fino all’ultimo giorno di legislatura, per difendere gli interessi dei cittadini, non per servire le lobby».

di: Federico ANTONOPULO

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