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Kiev, 9 attacchi ucraini contro le forze russe nelle ultime 24 ore

Durante una conferenza stampa a Vienna il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, ha affermato di aver notato “segnali che mostrano che sia i russi sia gli ucraini sono interessati a un accordo” per la creazione di una “safe zone” nella centrale nucleare di Zaporizhzhia.

Sul fronte guerra

Secondo quanto riporta Ukrinform, l’esercito ucraino ha lanciato in 24 ore 9 attacchi contro le forze russe, che ne hanno lanciati 38, nel dettaglio: due attacchi missilistici, 25 attacchi aerei e 11 attacchi con sistemi di razzi a lancio multiplo.

Intanto, gli Stati Uniti affermano che la Russia abbia ceduto le sue conquiste vicino a Kharkiv e che sia in ritirata.

Ma non solo: “I russi hanno completamente lasciato Creminna, ma le forze armate non sono ancora entrate in città. Stiamo monitorando la situazione a Lyman, la cui liberazione è fondamentale per la nostra regione, i combattimenti sono ancora in corso in giro per la città“, ha affermato Sergiy Gaidai, governatore in esilio del Lugansk.

«Oggi Creminna è completamente vuota: l’esercito russo ha lasciato la città. Lì sventola la bandiera ucraina alzata dai partigiani. La situazione a Starobilsk è simile. Ma a Svatove i russi all’inizio sono fuggiti e poi sono tornati», afferma Gaidai.

Sergei Khlan, consigliere del governatore locale, ha affermato: “A Kherson si sentono forti esplosioni. Sembra che gli occupanti siano stati colpiti in modo molto potente“.

L’agenzia ucraina Unian ha pubblicato alcune immagini delle esplosioni, in cui si vedono dense colonne di fumo nero sollevarsi dalla città occupata.

Il viceministro della Difesa Hanna Maliar, parlando con i giornalisti nella città di Balaklia, ha affermato che sono state liberate dalle forze ucraine più di 300 località nella regione di Kharkiv, sottolineando di essere rimasta impressionata dalla resilienza e dallo spirito degli ucraini.

«È stato detto loro che non esiste più l’Ucraina, che c’è già un altro presidente e che il Paese non sarebbe andato in loro soccorso. Ma tutti hanno aspettato con fermezza, credendo che le Forze Armate sarebbero venute a liberarli. L’operazione di liberazione della regione di Kharkiv è durata diversi giorni. Dal 6 settembre, circa 3.800 chilometri quadrati, più di 300 località e circa 150.000 persone sono state liberate dall’occupazione, dove erano tenute in ostaggio», ha affermato Maliar

di: Federico ANTONOPULO

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